Tanti piccoli gigli messi insieme e un colore difficile da definire.Questo è il Fiordaliso e questo è anche il fiore dei campi di grano, cui si è ispirato Renato Balestra per la collezione Primavera-Estate 2013.
Il Maestro ha usato il bel fiore bluastro in mille modi, cogliendone l’essenza semplice e raffinata al tempo stesso. Con i petali frastagliati ha realizzato l’orlo per l’abito bianco e corto, oppure ci ha bordato il collo e le maniche della giacca del tailleur pantaloni. Lo ha stampato sulle sete splendide degli abiti da sera di quel colore blu-viola, inconfondibile.
Lo ha realizzato in trasparenza sulla seta candida. Con tanti fitti, fiordalisi applicati, ne ha fatto copri spalle o un enorme bouquet, che forma il magnifico fiordaliso sull’abito – simbolo di questa sfilata. Un fiore delicato nella corolla e robusto nello stelo, proprio come il Maestro che ancora una volta, incanta per grazia e solida creatività.
Annamaria Di Fabio
Per anni, la parola filler ha dominato i colloqui negli studi di medicina estetica con…
C'è qualcosa di strano che succede quando inizi a lavorare a maglia. I primi minuti…
Il rosso sulle unghie non invecchia. Le donne che lo portano, sì, nel senso migliore…
L'oro e l'argento convivono nelle stesse vetrine, spesso sugli stessi scaffali, come se fossero intercambiabili.…
Per anni il tacco a spillo ha goduto di uno status quasi mitologico: scomodo per…
C'è una persona in ogni ufficio. Arriva, saluta, si siede, e per i successivi venti…