L’Espace culturel Louis Vuitton e il Comune di Milano

SCRITTURE SILENZIOSE: Mostra a Palazzo Dugnani. 24 settembre > 31 ottobre 2009.

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e l’Espace culturel Louis Vuitton sono lieti di presentare la mostra SCRITTURE SILENZIOSE, che avrà luogo a Palazzo Dugnani a Milano, dal 24 settembre al 31 ottobre 2009.

Il grande successo riscosso a Parigi da questa mostra ha spinto Louis Vuitton e il team dell’Espace culturel a portare all’estero, per la prima volta, una propria mostra. Grazie all’intervento del Comune di Milano-Cultura la mostra SCRITTURE SILENZIOSE sarà ospitata all’interno della storica cornice di Palazzo Dugnani.

“Quando sono stato a Parigi a visitare la mostra all’Espace culturel Louis Vuitton ho avvertito il bisogno di portare questo progetto a Milano, offrendo uno spazio, Palazzo Dugnani, capace di esaltarne il messaggio estetico ed etico – spiega Massimiliano Finazzer Flory, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. La scrittura Rongo Rongo dell’Isola di Pasqua è il punto di partenza per le originali creazioni di 15 artisti internazionali che, attraverso video, sculture, graffiti, installazioni, hanno dato voce alle “scritture silenziose”. Il dialogo fra antico e moderno esce dai confini ristretti dei saperi disciplinari e investe una più ampia concezione di cultura”.

“Portando per la prima volta una mostra al di fuori dell’Espace culturel, Louis Vuitton vuole condividere con il pubblico italiano la propria passione per la creazione. Riconosciuta come una delle capitali mondiali del design e dell’arte, la città di Milano è una finestra importante sul mondo della cultura ed ospiterà l’Esposizione Universale nel 2015. Siamo estremamente lieti di rendere omaggio a questa città, simbolo del lusso e della moda, con la quale abbiamo sviluppato un intenso legame sin dall’inaugurazione del nostro primo store nel 1984”,  afferma Pietro Beccari, Vice Presidente Marketing e Comunicazione di Louis Vuitton.

LA MOSTRA

La mostra SCRITTURE SILENZIOSE si inserisce all’interno del progetto “Moai: Journey of Light” con cui Louis Vuitton si impegna a richiamare l’attenzione mondiale sull’Isola di Pasqua. L’obiettivo di questo progetto è quello di proteggere il patrimonio culturale dell’isola e il suo fragile ecosistema, sostenendo la creazione di una Fondazione Rapa Nui nel 2009 e organizzando l’odissea spirituale di una statua Moai- scelta dagli abitanti e restaurata- da Rapa Nui al centro di Parigi nel 2010.  La statua Moai, anima degli abitanti di Rapa Nui, arriva quale messaggero di pace, che oltrepassa il tempo e i confini, e sarà esposta per qualche giorno nel Jardin des Tuileries del Museo del Louvre.

L’Isola di Pasqua, o “Rapa Nui”, si trova a 3500 chilometri dalle coste del Sud America e fu scoperta la domenica di Pasqua del 1722 da un ammiraglio olandese. Sin da allora oggetto di soggezione e meraviglia per tutto il mondo, questa piccolissima isola, che si estende per soli 165 km² nell’oceano Pacifico, è uno dei territori più isolati del pianeta ospita una serie di enormi statue chiamate Moai. Queste statue sono la rappresentazione di antenati, diventati divinità protettrici per le generazioni che seguirono.
L’Espace culturel Louis Vuitton, in concomitanza con il progetto Moai e grazie al Comune di Milano-Cultura, porterà a Milano, direttamente da Parigi, la mostra SCRITTURE SILENZIOSE e con essa tre tavolette glifiche originarie dell’Isola di Pasqua: le tavolette Rongo Rongo. Attualmente ancora indecifrate, queste tavolette, appartenenti ai Musei Vaticani, rappresentano così le “scritture silenziose”, punto di partenza e tema centrale della mostra, attorno alle quali l’Espace culturel Louis Vuitton raduna le opere di 15 artisti contemporanei fornendo prospettive differenti: Impronte, Tracce, Simboli e Scritture.
Le Impronte possono essere interpretate come espressione di un gesto, per come vengono utilizzate nei disegni e nei dripping di Ernesto Neto, nei video e nelle performance coreografiche di Robin Rhode o nei “graffiti pieces” creati da artisti di strada.
Le Tracce riguardano le memorie di un lavoro, come nella scultura di Giuseppe Penone o nell’installazione creata dalla coppia Wade Guyton e Kelley Walker. Claude Closky allunga l’alfabeto latino aggiungendo 74 nuovi caratteri, riesplorando il potere associativo reciproco delle lettere, mentre Charles Sandison crea un mondo che è allo stesso tempo primitivo e futuristico attraverso la proiezione di combinazioni di parole entro uno spazio appositamente dedicato.
Barbara Kruger utilizza immagini e parole intrecciate in un’opera creata appositamente per la cupola dell’Espace culturel Louis Vuitton e riadattata per l’installazione a Palazzo Dugnani. Lawrence Weiner realizza una dichiarazione d’intenti sotto forma d’installazione murale. Ni Haifeng confronta la composizione di un sistema di scrittura di altre culture con gli scritti del pensiero predominante occidentale. Marco Nereo Rotelli trasforma i misteriosi simboli Rongo Rongo in poesia.
La Scrittura, da un punto di vista musicale, viene evocata dall’opera di Idris Khan. La scrittura può essere anche imprigionata, come nelle lettere censurate dei prigionieri di Guantanamo, radunate da Jenny Holzer o può creare una testimonianza biografica intima, come nella neon art e nei tessuti ricamati di Tracey Emin. Per Joseph Kosuth l’arte è semplicemente linguaggio: una definizione della parola estrapolata dal dizionario è sufficiente per spiegare il concetto artistico.
“Realizzate tra il XVII ed il XVIII secolo, le tavolette Rongo Rongo di Rapa Nui presentano un sistema di glifi rimasti indecifrati, ossia silenziosi, dal giorno della loro scoperta. Conservate nei Musei Vaticani dal 1925, tre di queste tavolette sono state eccezionalmente concesse in prestito per questa mostra. Partendo da queste “scritture silenziose”, il nostro intento è stato quello di riunire alcuni artisti contemporanei attorno al concetto di impronta, di traccia, di segno e di scrittura”, afferma Hervé Mikaeloff, curatore della mostra.

LOUIS VUITTON, L’ARTE E L’ESPACE CULTUREL
Da oltre 150 anni Louis Vuitton collabora con i più grandi designer, decoratori e artisti. Il fondatore stesso, Louis Vuitton, ha trasformato la tradizionale maestria nel costruire bauli in una nuova arte del viaggiare; suo nipote Gaston-Louis, che amava particolarmente le arti decorative, collaborò con i migliori artisti Art Déco della propria epoca.

Con l’arrivo di Marc Jacobs in qualità di Direttore Artistico nel 1997, il legame tra Louis Vuitton e il mondo dell’arte è diventato ancora più stretto. Artisti come Stephen Sprouse, Takashi Murakami e Richard Prince sono stati invitati a collaborare con la Maison. Le collezioni create hanno rappresentato una pietra miliare per quanto riguarda le collaborazioni artistiche di Louis Vuitton, attraversando i mondi dell’arte e della moda in un modo più unico che raro.

Nel gennaio 2006 Yves Carcelle, Presidente e CEO di Louis Vuitton, decise di creare uno spazio dedicato alle espressioni culturali e artistiche all’ultimo piano della Maison sugli Champs Elysées, l’Espace culturel Louis Vuitton. “Louis Vuitton vanta una lunga storia di collaborazioni con il mondo dell’arte e della cultura, che risale fin quasi alle origini della Maison. E’ stato quindi naturale per noi creare uno spazio per gli scambi culturali e gli incontri attraverso il quale la nostra creatività potesse esprimersi ai più alti livelli”, dichiara Yves Carcelle.

Ogni anno l’Espace culturel Louis Vuitton ospita diverse mostre e una serie di altri eventi comprese letture, conferenze e concerti che ruotano attorno a quattro temi: il viaggio, l’arte, la moda e la tradizione, che hanno ispirato Louis Vuitton nell’arco della propria storia che dura da 155 anni. 
L’Espace culturel Louis Vuitton dà voce anche a forme diverse di espressione culturale: architetti, designer, scrittori, visual artist e fotografi hanno, infatti, l’opportunità di esprimersi in questo emblematico spazio.

“E’ un onore vedere una mostra dell’Espace culturel Louis Vuitton varcare i confini della Francia ed approdare a Milano, in Italia, da sempre culla della cultura. E’ inoltre un piacere per noi essere ospitati all’interno di uno splendido edificio quale è Palazzo Dugnani, in totale sintonia con i temi cardine della mostra: le tracce, i simboli, i segni e la scrittura”, dice Marie-Ange Moulonguet, Direttrice dell’Espace culturel Louis Vuitton.

SCRITTURE SILENZIOSE

Palazzo Dugnani – via Manin, 2 – Milano
Dal 24 settembre al 31 ottobre 2009
Da martedì a domenica dalle 9:30 alle 19:30; lunedì dalle 14:30 alle 19:30
Ingresso libero
Visite guidate gratuite

GLI ARTISTI

Claude Closky
Tracey Emin
Wade GuytonKelley Walker
Ni Haifeng
Jenny Holzer
Idris Khan
Joseph Kosuth
Barbara Kruger
Ernesto Neto
Giuseppe Penone
Robin Rhode
Marco Nereo Rotelli
Charles Sandison
Sun7
Lawrence Weiner

IL CURATORE DELLA MOSTRA
Hervé Mikaeloff

PER ULTERIORI INFORMAZIONI
www.louisvuitton.com/espaceculturel/
www.comune.milano.it

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