Prada porta a Milano la creatività nella sfilata, ma non solo, la Maison sceglie come location un vero e proprio “Spazio rivendicato”.
E’ AMO, che inverte la configurazione classica della passerella e gioca con un set costruito lungo il perimetro dello spazio solitamente riservato al pubblico che siede su un’isola centrale dalla forma irregolare.
Il pubblico osserva uno “Spazio rivendicato”: un ambiente vagamente industriale ma semi-abbandonato, popolato da qualche manifestazione di vita domestica quotidiana. Le modelle sfilano attraverso il set, esplorando un ampio ambiente interno non definito, riappropriandosene.
Sulle pareti è proiettata una serie continua di immagini che abbinano ambienti idilliaci e attrezzature industriali in un panorama misterioso e astratto, espandendo lo spazio della sfilata in un immaginario post-romantico.
Il palco e l’isola sono costruiti in legno. Il pavimento è un disegno preciso di assi di legno bruciate e di lamiere metalliche industriali. I mobili sono realizzati in legno, metallo e plexiglas, e abbinati a finiture in carta; mentre le tende sono in velluto blu e grigio.
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