La donna è sempre più cosmopolita, è una bellezza sopra le righe, una creatura eclettica e misteriosa. Per la prossima collezione Antonio Marras mixa colori, stampe e materiali perché la fantasia è un simbolo distintivo di ogni look.
Gli abiti sembrano tappezzerie preziose in velluto devoré, cremisi ed escrù e non disdegnano i maschilissimi tweed, le stuoie di lana finestrata e i gessati abbinati ai Galles mèlange.
Tessuti rubati alle sartorie di Saville Row nei grigi e marroni illuminati da improvvisi e inattesi lampi di colore: gialli, fucsia, bianchi intensi e rossi accesi.
Gli jacquard diventano dei preziosismi con fil coupé, di lurex. Spessi Chanel e organza di seta e poi raso di cotone con fiori decoupé in colori effervescenti.
La donna è un tripudio di stampe, piacevoli colori e tessuti della tradizione britannica
Tessuti in apparenza distanti tra loro per un’assurda alchimia si accoppiano, si accordano, raccontano la vita in città. E ancora, scomponendosi e ricomponendosi, si fondono con elementi country e raccontano storie di campagna.
Per Marras la moda è una frantumazione di idee che si scompongo e compongono, si mischiano tra ricami, pizzi e fiori. Una piacevole e preziosa via del piacere da indossare.
La moda è un caos glamour.
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