Mr Quentin Tarantino

Happy Birthday, Mr Quentin Tarantino. Una torta con 50 candele

Quentin Tarantino: il 27 Marzo compirà 50 anni.Un regista pluripremiato, che non solo non si è mai montato la testa, ma ha conservato la vena ironica

Happy Birthday, Quentin Tarantino: il 27 Marzo compirà 50 anni.

E’ senza dubbio uno dei più apprezzati registi del panorama internazionale: amato per il suo stile unico ed inimitabile, inventore del genere pulp, amante degli spaghetti western, emulo dei poliziotteschi all’italiana.

Sembra incredibile che i fatidici 50 siano arrivati anche per lui.
Stiamo parlando di Quentin Tarantino, l’eterno ragazzo del cinema americano che il prossimo 27 marzo aggirerà la boa del mezzo secolo.

E ci arriva felice e soddisfatto con un bel po’ di pellicole all’attivo, una critica che quasi sempre si spertica in lodi e recensioni entusiaste, un pubblico che aspetta con ansia l’uscita dei suoi film per riempire sistematicamente le sale ed acclamarlo con entusiasmo.

E dire che il suo rapporto col cinema è iniziato in maniera controversa: andando a vedere Bambi di Walt Disney, che Tarantino ama ricordare come l’unico film di fronte al quale non è riuscito a trattenere le lacrime, un vero film del terrore!

Ma i brividi non hanno impedito al giovane Quentin di appassionarsi al cinema e di intraprendere con successo diversi corsi di recitazione, per poi scoprire, durante la loro frequentazione di essere maggiormente attratto, e portato, per la regia e la sceneggiatura.

Intraprende così una lunga carriera cinematografica ricca di successi: la sua ultima fatica ‘Django Unchained’, è stata addirittura premiata con un Oscar per la migliore sceneggiatura originale.

Ma la pellicola ispirata al protagonista del film di Sergio Corbucci non è la sola ad aver fatto vincere qualche premio al regista del Tennessee: già Pulp Fiction gli ha fruttato una Palma d’Oro a Cannes, nel 2004, oltre che la vittoria dell’Oscar e del Golden Globe come migliore sceneggiatura originale, e anche Bastardi senza Gloria ha ricevuto le stesse candidature.

Un regista pluripremiato, insomma, che non solo non si è mai montato la testa, ma ha conservato sempre quella vena ironica, giocosa, e quel costante bisogno di divertimento e di leggerezza che gli consentono di essere così amato e popolare tanto presso il grande pubblico, quanto presso la critica più severa.

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