Venezia ospita un evento unico, proponendo le opere di uno degli impressionisti più alternativi della storia: Edouard Manet con Ritorno a Venezia.

L’evento, organizzato dalla Fondazione Musei civici di Venezia, fino al prossimo 18 agosto.

Una collaborazione che ha visto impegnato nel progetto anche il Musée D’Orsay di Parigi e coprodotta con 24Ore CulturaGruppo 24 Ore e con il patrocinio della Regione Veneto e della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Venezia e Laguna.

Tra le opere presentate la dirompente Olympia di Manet (1867) – opera che lascia per la prima volta la Francia – e la sublime Venere di Urbino di Tiziano (1538) prestata eccezionalmente dalla Galleria degli Uffizi: il dipinto che l’artista ammirò a Firenze e da cui trasse ispirazione per raffigurare la sua sfrontata “femme de plaisir”.

Un confronto “storico” tra due diverse “modernità”, tra due icone dell’arte universale, che si realizza grazie anche all’impegno del Sindaco di Venezia e alla comunione d’intenti dei Ministeri degli Esteri e della Cultura italiani e francesi.

L’evento è curato da Stéphane Guégan, con la direzione scientifica di Guy Cogeval e Gabriella Belli e con il progetto degli allestimenti di Daniela Ferretti.

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