La sfilata di Fendi a Milano è forte e decisa. Nessuna mezza misura, nessuna incertezza, perchè l’uomo Fendi è pronto ad affrontare ogni situazione, pragmatico e diretto, che agisce e produce.
Una collezione fatta di forme esatte, colori tattili, leggerezza, compattezza.
Scompare la frivolezza, c’e’ solo quello che serve realmente, in questi capi sartoriali dalle linee pulite, rapide e soprattutto ferme.
Il workwear è un riferimento che ricorre: giacche utilitarie, blouson funzionali, parka multi-purpose, pantaloni di canvas denso.
Una collezione pensata per un uomo dinamico, capace di adattarsi rapidamente senza pero’ dimenticare lo stile, la classe.
Ecco allora che le maniche possono essere staccate; il blazer double-face si può rovesciare.
Come in un work in progress non finito, le tasche sono nastrate su giacche e mac, la superficie riarsa del parka di pelle spalmata si frattura con l’uso, il colore è stato spazzolato via dalle scarpe stringate. Jacquard sottilmente psichedelici brulicano su abiti puliti come un miraggio indotto. Si percepiscono appena echi di culture mediterranee.
La palette dei colori è terrosa e mescola toni di terracotta, ocra, gesso, carbone. Stampe pixelate aggiungono shot vividi di toni primari. Shopper e borsoni Selleria mescolano pelli e colori in composizioni grafiche.
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