Erano in 50mila ad aspettarlo a San Siro e John Bon Jovi ieri sera non li ha delusi proponendo un grande spettacolo.

Bon Jovi era stato protagonista anche prima di salire sul palco milanese quando aveva dichiarato che i Rolling Sones che si esibivano in contemporanea in un concerto a Glastonbury, gli avrebbero certamente invidiato il palco.

Era l’unica data italiana del tour di Bon Jovi, che si esibiva per la prima volta a San Siro e si è presentato sul palco con una giacca di pelle a stelle e strisce, e come promesso ha interpretato quasi tutti i successi che contempla la sua lunghissima carriera.

Il cantante si è rivolto al pubblico, letteralmente in visibilio, urlando nel microfono “ Che bello essere qui, che posto unico. Abbiamo molte canzoni da suonare, quindi allacciate le cinture e lasciate guidare Johnny “.

La scenografia era senza dubbio all’altezza della serata, e rappresentava il cofano di una Buick anni sessanta.

Il cantante di origini italiane, il nonno siciliano di Sciacca, ha iniziato il concerto di San Siro con una canzone del suo ultimo album “ That’s what the water made me “, per poi passare alla sempreverde ” You give a love a bad name ” datata 1986, ma sempre affascinante per i suoi fans che l’hanno accolta con un urlo degno dello stadio che li accoglieva.

Il concerto è andato avanti per tre ore passando da pezzi più recenti ad altri più datati, senza però smettere mai di interessare ed ammaliare il pubblico. L’assenza per motivi personali del chitarrista del gruppo Richie Sambora, non è stata notata mentre scorrevano uno dietro l’altro pezzi come “ Lost Highway, Born to be my baby “ con il canadese Philip Theofilis Xenidis che lo ha rimpiazzato molto bene.

La chiusura è stata trionfale con l’esecuzione di ” Have a nice day, Livin’ on a Prayer e These Days “, poi Bon Jovi ha voluto inserire anche “This Ain’t A Love Song “ dicendo al pubblico ” Amo questa città, ne faccio ancora una “.

Il successo ottenuto dal concerto è la conferma della validità del lavoro di Jon Bon Jovi, che pur non distaccandosi dal suo abituale ” clichè ” offre sempre esibizioni mozzafiato come nel corso della sua trentennale carriera, che ha avuto anche un passaggio come attore, quando nel 2002 interpretò il personaggio di Victor Morrison in 10 episodi della serie televisiva Ally MCBeal.

Leggi altre notizie di Costume e Società di Sfilate.it

Categorie: Curiosità Tag: , .

Articolo pubblicato da
in data: