Thom Yorke

Thom Yorke: da Spotify all”Ippodromo delle Capannelle

La rete è diventata, per Thom, un luogo pieno di insidie e notizie false, manipolate ad arte, di blog subdoli creati da società influenti

Dopo un anno dal grande concerto dei Radiohead, oggi, 16 luglio, Thom Yorke fa il suo ritorno a Roma all’Ippodromo delle Capannelle in occasione del Postepay Rock 2013.

Si presenta con gli Atoms for Peace, un gruppo di amici musicisti con cui ha cominciato nel 2009 e con i quali ha realizzato l’album “Amok“.

Si tratta di nomi eccellenti: il bassista Flea dei “Red Hot Chili Peppers”, il batterista Joey Waronker, il chitarrista Nigel Godrich, il percussionista Manuel Refosco.

Tom Yorke e la sua band proseguiranno il tour con la data milanese del 17 luglio.

Dei mitici Radiohead sono quindi rimasti in due: lo stesso Yorke e Nigel Godrich, da sempre produttore del gruppo e di “The eraser”, che resta l’unico cd da solista registrato da Thom.

Mentre Yorke ha ancora lo sguardo assonnato, Godrich è sveglio da tempo, occupato a spiegare su Twitter perché lui e Thom hanno deciso di ritirare dallo streaming on demand Spotify, i dischi “The eraser” e “Amok”.

I due lo hanno fatto senza alcun timore, causando forti lamentele in rete.

Accusato di ingordigia, Nigel si difende, dichiarando che, invece, di godersi in disparte i privilegi della propria condizione, ha deciso di esporsi in prima persona con tale gesto di protesta.

Perchè  chi sperimenta, come loro, non ha alcuna opportunità, se non guadagni minimi, mentre le major, invece, riescono ad incassare di più, molto di piu’.

La conseguenza? Le piccole etichette non riescono nemmeno a rientrare nelle spese e sono destinate a soccombere.

Poi è Yorke a proseguire nella discussione, sostenendo, di non essere più convinto della democrazia del web, al contrario di quanto creduto e “predicato” ai tempi di “In rainbows”, nel 2007.

La rete è diventata, per Thom, un luogo pieno di insidie e notizie false, manipolate ad arte. I due cantanti non sono certo ottimisti e neppure vedono, alla lontana, degli spiragli di luce nella sempre più oscura rete virtuale.

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