Cronut: il croissant ibrido

Cronut: il croissant ibrido fa impazzire gli americani

Perché scegliere tra un soffice croissant francese e la classica ciambella americana 'donut' quando è possibile averli entrambi in un'unica soluzione?

Perché scegliere tra un soffice croissant francese e la classica ciambella americana ‘donut’ quando è possibile averli entrambi in un’unica soluzione? La fragranza dell’impasto di un croissant fritto e glassato come impone la ricetta del donut, ha mandato in tilt gli americani.

E’ il Cronut l’ultima follia alimentare made in USA, praticamente una fusione tra due grandi classici della pasticceria di Francia e America; una bomba calorica inventata dallo chef pasticcere Dominique Ansel che ha catalizzato i golosi di New York e dintorni.

Sono infatti interminabili le file davanti al piccolo forno di Ansel, nella zona di Soho.

Tutti vogliono assaggiare il Cronut e pare che, una volta addentato, sia difficilissimo resistergli e ‘decidere di smettere’!

Purtroppo la bottega artigianale di chef Ansel riesce a produrre solo 250 Cronuts al giorno ( pare che la preparazione sia lunga e laboriosa ) che vanno esauriti in appena un’ora, nonostante ciascun cliente possa acquistare solo un massimo di due pezzi.

Nonostante la ricetta sia protetta da un brevetto antifrode, subito sono arrivate le speculazioni, come il florido mercato nero del Cronuts rivenduto a cifre esorbitanti che arrivano a sfiorare i 120 dollari.

Oppure le inevitabili imitazioni che però, nulla hanno a che vedere con la delizia dell’originale Cronut di Soho.

Il fenomeno ha catturato l’attenzione dei media, tanto da conquistarsi copertine e recensioni su riviste varie fino ad arrivare addirittura su Vogue USA, per un successo che non accenna a diminuire, in barba ai noti problemi di sovrappeso che affliggono gli americani. Del resto se il 1 americano su 4 ha gravi problemi di peso, ci sarà un motivo.

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