Checco Zalone: Sole a catinelle

Checco Zalone: Sole a catinelle, ovvero la satira sul mondo dei ricchi

Nel film, prodotto dalla TaoDue di Pietro Valsecchi, Checco Zalone vestirà i panni di un "cafoncello" che ambisce a diventare un ricco imprenditore

Salito sotto le luci della ribalta grazie al film autobiografico “Cado dalle nubi”, e a due anni di distanza dal grande successo di “Che bella giornata”, Checco Zalone torna sul grande schermo con una nuova ed esilarante avventura.

Uscirà infatti nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 31 ottobre “Sole a catinelle”, l’ultimo lavoro del comico e cabarettista, che si è fatto conoscere ed apprezzare dal pubblico televisivo e cinematografico anche come attore, sceneggiatore e cantautore.

Nato a Bari nel 1977, Luca Pasquale Medici, meglio noto con il nome d’arte di Checco Zalone, tornerà dunque al cinema diretto da Gennaro Nunziante, già alla regia nei suoi due lavori precedenti.

Nel film, prodotto dalla TaoDue di Pietro Valsecchi, Checco Zalone vestirà i panni di un “cafoncello” che ambisce a diventare un ricco imprenditore e che, come ha dichiarato lo stesso Zalone, “viene a contatto con un mondo talvolta volgare o paradossale, quello che ho visto in certi salotti. Come la signora che dà feste di beneficenza per chi muore di fame sfoggiando brillanti da capogiro”.

Sole a catinelle è quindi una vera e propria satira sul mondo dei ricchi nel quale, accanto alle risate, non mancheranno spunti per riflettere su una realtà molto più vicina di quanto si potrebbe pensare.

Definito da Pietro Valsecchi come “il film più maturo di Checco”,”Sole a catinelle” è stato girato nei mesi di maggio e giugno tra Molise e Toscana, e vanta anche , tra le sue location, due tra i luoghi più belli e suggestivi della nostra penisola, Portofino e Venezia, dove si sono concluse le riprese. Tra gli attori che hanno affiancato Checco Zalone troviamo Robert Dancs, che interpreta suo figlio Nicoló, Miriam Dalmazio, nei panni di sua moglie Daniela, Marco Paolini (Vittorio Marin), Augusto Zucchi (l’industriale Bollini), l’attrice francese Aurore Erguy (Zoe) e Valeria Cavalli (Juliette, madre di Zoe).

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