Bagliori siderali. Luce. Candore. Riflessi ghiacciati. Leggerezza che sfugge alla legge di gravità.
Attratto dalla Luna, Giorgio Armani scopre un mondo chiaro, sfumato d’argento o di madreperla dove sfere e spicchi rimandano alle fasi lunari, e tessuti lievi, ma corposi e mossi, alludono alla superficie dell’astro.
Interamente bianca, con sfumature rosa da aurora boreale e verdognole come i ghiacci profondi, la collezione ha una linea ben disegnata, precisa: spalle importanti e stondate; pantaloni aderenti che si aprono al fondo; colletti, risvolti, mantelline dal taglio a cerchio, spesso fermati con una spilla a mezzaluna. Il crêpe double di lana o di seta dà compattezza a una figura dai contorni precisi grazie anche al profilo di crinolina lungo i bordi e all’interno di giacche e camicie, per sottolineare la geometrica precisione di tagli e cuciture.
In omaggio a quella che I Pink Floyd chiamavano “The Dark Side of the Moon” abiti da cocktail completamente neri interrompono la sequenza dei bianchi che ricami all-over rendono luminescenti.
Effetto a sorpresa: vestiti da sera dalla gonna ampissima di seta con fili di nylon e lurex o jacquard di materiali plastici. Leggeri come un raggio lunare.
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