Emanuele Filiberto di Savoia

Il Testimonial di Chi è Chi Award 2013 è Emanuele Filiberto di Savoia

Emanuele Filiberto di Savoia vince il Chi è Chi Award 2013: premio assegnato dalla testata Chi è Chi del Giornalismo e della Moda

Emanuele Filiberto di Savoia vince il Chi è Chi Award 2013: premio assegnato dalla testata Chi è Chi del Giornalismo e della Moda a chi si distingue per passione e professionalità e meglio rappresenta il tema prescelto, quest’anno proprio incentrato sulla monarchia, sui suoi simboli, supportato anche dal Consolato Generale Britannico di Milano ed intitolato “God save the Queen and Fashion”.

Ed il giovane  discendente di Casa Savoia, era il candidato ideale.

Bello, aristocratico, sempre sorridente, Emanuele Filiberto di Savoia nasce a Ginevra il 22 Giugno del 1972 dal Principe di Napoli Vittorio Emanuele di Savoia e da Marina Ricolfi Doria, un ambiente familiare unito e colmo di interessanti stimoli verso la crescita, non solo umana ma anche culturale e relazionale.

L’esilio a cui il giovane Principe è stato costretto per trent’anni non è stato motivo di chiusura verso l’Italia, bensì uno spunto per trovare modi e metodi sempre nuovi e vincenti, per riuscire a trasmettere la propria immagine oltre le Alpi.

Dopo il diploma di maturità scientifica, conseguito al Liceo Le Rosey di Losanna, il suo istinto per la finanza lo porta ad abbandonare gli studi universitari in architettura per lanciarsi nel mondo bancario internazionale, operando per cinque anni alla Republic National Bank of New York di Ginevra e successivamente per dieci anni alla Syz Bank dove si è occupato della gestione e controllo dei fondi di investimento.

Ha creato, a soli ventisei anni, il “Fondo Altin”: primo “fondo dei fondi hedge” quotato alla Borsa di Zurigo.

Più di recente ha istituito un prodotto finanziario, tutto italiano, legato alla “Fondazione Emanuele Filiberto Charity Fund”. Nel 2001 Emanuele Filiberto di Savoia costituisce la “Fondazione Principe di Venezia”, dedicata alla scomparsa della Regina d’Italia Maria Josè, che si avvale dell’arte come veicolo di comunicazione tra popoli, punto d’incontro e di comunione di ideali e che utilizza gli stimoli di culture diverse. Nel 2003 sposa, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma, l’affascinante attrice francese Clotilde Courau e, dal matrimonio, nascono due bimbe: Vittoria Chiara e Luisa

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