CAMILLO BONA: il ritorno al basic dell’haute couture

Esclusività, eleganza, tessuti preziosi, perfezione dei dettagli, acribia dei ricami sono l’haute couture by Camillo Bona.

E’ la sua collezione per la primavera-estate 2010, che presenterà lunedì 1 febbraio alle 19 in Santo Spirito in Sassia.

Sarà eleganza pura: il ritorno all’alta moda per definizione; all’allure onirica di una creatività esclusiva proposta per la prima volta in Italia nel 1951 a Villa Torrigiani. E che oggi sembra molto lontana.

Camillo Bona l’ha pensata per riportare sulla passerella il buon gusto, la classe, un senso estetico che lui vede dimenticato.

Completi da giorno fiaccati, esclusivi rigati panna, bianchi, corda, beige e blu, i colori per antonomasia della sua  primavera. Lane a lavorazione double anche per spolverini con intarsi di rose stilizzate e pizzi che rendono prezioso un tessuto semplice.
Tubini dalle linee semplici ma valorizzati da ricami con budellini realizzati  a mano.
Abiti da sera in seta e lino con giochi di nervature che compongono i corpini.
Un laboratorio interamente made in Italy dove ancora le ricamatrici e le sarte cuciono rigorosamente a mano, dando corpo e anima all’abito e dove sono presenti, in un mix di eleganza, passato, presente e futuro.

Con questa filosofia CAMILLO BONA è riuscito a conquistare non solo le signore italiane, ma ad imporsi sul mercato estero con una clientela sempre crescente ed entusiasta di principesse arabe.

Per gli accessori: scarpe decolletè con tacco rigorosamente a spillo e punte bicolori, sandali a righe bianche e blu.

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