Rimanda al “saper fare”, alla sapiente manualità e all’artigianalità unica il tema portante elaborato da Gianni Bologna per le proposte di sviluppo prodotto delle nuove collezioni di abbigliamento e arredamento della 33^ edizione di FILO, di scena il 17 e 18 marzo al Centro Congressi Le Stelline a Milano.
LEGNO…Come il legno, materia da sempre utilizzata dall’uomo, anche le fibre naturali possono essere fonte di ispirazione spaziando dagli effetti lucidi all’opaco.
Abbigliamento. E’ una rusticità raffinata che prende forma il filati di fibre naturali e di viscosa o di seta nelle versioni rustiche; cotoni compatti falsi uniti, lane con aspetto da semipettinato o shetland con mano morbida.
METALLO…Evocare la materialità che il metallo possiede nei colori, nelle texture, anche in certe asperità, riflettenze, lucidità e che riportano alla sapienza manuale di chi il metallo lo crea, lo forgia, gli dà vita e grazia.
Abbigliamento. Flanelle leggere e morbidissime come base per i decori raffinati e contrastati: tessuti con filati crespi per il tessuto da capospalla armaturati e i man made serici interrotti da fili fantasia bouclé e/o fiamme. Screziature e piccole pelosità, effetti di superfici e colori “graffiati”.
Arredamento. Linearità e semplicità nella decorazione. La rete di plastica per gli accessori. Filati man made fini e finissimi principalmente di effetto serico. Monofilamenti. Tessuti cangianti di peso medio, molto cascante e ispirato alle sete piombate.
SARTORIALITÀ/ARTI DECORATIVE…Infondere quei principi di sapienza artigiana e di qualità produttiva nell’idea attuale del prodotto esclusivo: ecco la sfida del “su misura”.
Abbigliamento. Eleganza provinciale, sottotono e raffinata. La tecnica ed il gusto della grande manualità, del saper fare “su misura” per fornire alla persona un contributo alla sua identificazione sociale. Si possono trarre suggerimenti e ispirazioni per adattare al gusto di oggi e a quello di domani il prodotto tessile e non, per conquistare i settori di mercato più elevati che richiedono, e non da ora, in prima istanza la personalizzazione dei prodotti di abbigliamento (e non solo), la garanzia della manualità dell’esecuzione, la qualità dlle materie prime. Filati lineari per esaltare la nitidezza del disegno dettagliato. Falsi uniti e falsi “piatti” in realtà movimentati. Filati semplici serici e man made per le basi ma anche filati d’effetto.
PASSATEMPI…Micro-universi di evasione e di idealizzazione, il tempo ritrovato per espressione di arte e di manualità “minime”.
Abbigliamento. Ecco piccoli volumi e fantasie leggermente rilevate e lucenti dovute alla materia prima e alla sua elaborazione e filati che ne catturino i piccoli volumi e i chiaroscuri. Maglia open-work applicata a tessuto metalizzato. Fantasie molto “libere” applicabili a qualsiasi base. Su tessuti man made (anche con i plus delle performance tecniche) aspetti finali semi lucidi, glassati, perlacei, in qualche modo “finti”, da fumetto.
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