Madonna Shock - è stata violentata

Madonna Shock: racconta la violenza sessuale subita a New York

Madonna in una lettera ad Harper's Bazaar racconta i primi anni a New York: la violenza sessuale subita a 19 anni, la rapina ed i tre furti.

Madonna in una lettera ad Harper’s Bazaar racconta i primi anni a New York: la violenza sessuale subita a 19 anni, la rapina ed i tre furti.

Madonna apre le porte al suo passato, e trova il coraggio di aiutare le altre donne raccontando la violenza subita tanti anni fa a New York.
Non era ancora Madonna, quella che conosciamo noi, la Regina del Pop, ma una ragazza che è stata stuprata dietro la minaccia di un coltello.
Uno shock a leggere questa confessione che la cantante ha scritto alla rivista americana Harper’s Bazaar.

“New York non era nulla di ciò che pensavo e non fui accolta a braccia aperte” scrive, anzi, ne ha conosciuto entrambe le realtà della Grande Mela.

Dopo la giovinezza vissuta nel Michigan, Veronica Ciccone decide di tentare la fortuna nella Grande Mela, ma non è stata affatto semplice, anzi.

Per lei New York era un sogno, sorrise e denti bianchi su carta patinata, l’Eldorado, e invece appena arrivata il primo anno è stata rapinata con una pistola, non solo, Madonna racconta con parole scritte nero su bianco di essere stata portata sul tetto di un edificio e violentata dietro la minaccia di un coltello puntato alla schiena. Non sono mancati i furti, tanto che il suo appartamento è stato svaligiato ben tre volte.

Era poco piu’ che una giovane adolescente, aveva appena 19 anni, ma si è rialzata e si è ritrovata, certo pur passando tra eccessi e sregolatezza.

Insomma New York non è stata solo il trampolino di lancio di una carriera unica e spettacolare, anzi, è stata una vera e propria scuola di sopravvivenza o meglio le ha forgiato un carattere di ferro.

Sempre nella lettera scritta ad Harper’s Bazar la cantante, oggi 55enne, racconta il suo rapporto con la religione, venuto dopo i primi anni di trasgressione ed il ritrovato equilibrio.

Racconta che a 25 anni “portavo più crocifissi possibili al collo e dicevo alla gente, nelle interviste, che lo facevo perché trovavo Gesù ‘sexy’. Beh, era sexy, ma io lo dicevo anche per provocare”.

E poi la grande solitudine, quella che anche lei, Diva assoluta, ha vissuto sulla sua pelle, “La maggior parte delle persone pensavano che io fossi strana. Non avevo molti amici, anzi non ne avevo proprio per niente. Ma tutto ciò fu positivo, alla fine. Perché quando non sei popolare e non hai una vita sociale, hai più tempo per focalizzarti sul tuo futuro. E per come la vedevo io, il mio futuro doveva essere quello di diventare una vera artista”.

Non solo, è sempre l’ex Material Girl ad aggiungere che “Ho una strana relazione con la religione. Credo molto nei riti, finché non fanno male a nessuno. Ma non ho una passione per le regole. E tuttavia, non si può vivere in un mondo senza ordine”.

E nel suo outing non potevano mancare loro, i suoi mariti, gli anni spesi a Londra e il suo ritorno a New York da Star.

Forse e’ anche per questo che Madonna ha sostenuti il ballerino Brahim Zaibat nella creazione di “Defend“.

Una collezione basica di felpe, t-shirt e cappellini con un fucile AK47 stampato come logo e un nome evocativo: ‘Defend’. Un progetto che a prima vista sembra inneggiare alle armi e alla violenza, lanciando messaggi negativi e poco rassicuranti.

Infatti, nonostante nome e logo suggeriscano un’immagine aggressiva, il brand ‘Defend’ nasce a sostegno dei più deboli all’insegna del motto ‘sosteniamo le cause in cui crediamo’.

Stravagante, camaleontica, esplosiva oggi Madonna vanta una carriera al top da oltre 30 anni.
Forza dunque grande donna, continua a parlarci di te con la tua musica.

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