Claudio Santori

Claudio Santori, quando il talento viene capito all’estero

Claudio Santori raggiunge il successo fuori dall’Italia con un’idea, un sito: Bliu Bliu - il modo divertente di imparare le lingue!

Marchigiano di origine, ma lituano d’adozione, Claudio Santori raggiunge il successo fuori dall’Italia con un’idea, un sito: Bliu Bliu – il modo divertente di imparare le lingue!

Bliu Bliu nasce da un’idea di Claudio Santori, italiano, marchigiano per l’esattezza. Nato nella bella Jesi in provincia di Ancona, originario di Serra Sn Quirico, si è trasferito nella Capitale a diciannove anni per frequentare l’università. Nel 2006, dopo la laurea in Economia e Commercio e una quasi laurea in Scienze della Comunicazione, è emigrato in Finlandia in cerca di un futuro migliore. Ma dopo cinque anni, decide di cambiare ancora e nel 2011 si trasferisce in Lituania.
Claudio, tra le altre cose, è stato il webmaster storico di Selvaggia Lucarelli: il blog è stato un regalo di compleanno, gestito insieme a Selvaggia per quasi 10 anni.

Ciao Claudio, come mai subito dopo la laurea hai deciso di andare a vivere in Finlandia?
Vengo da Serra San Quirico, un piccolo paese nelle marche, mi affascinava vivere in una grande città come Roma ma non mi sono mai abituato ai suoi milioni di abitanti. Helsinki mi ha da subito affascinato per il fatto di essere una capitale pur garantendo una vita a misura d’uomo.

E cosa ti ha portato in Lituania?
Sono finito in Lituania trascinato da una meravigliosa ragazza conosciuta in Svezia ad un festival di ballo. La storia è durata un anno e mezzo e poi la vita ha preso un’altra strada

Come nasce l’idea di Bliu Bliu?
L’idea di Bliu Bliu nasce dalla mia passione per le lingue. Prima il francese, poi l’inglese, poi il finlandese e ora il lituano. Ho sempre sentito il bisogno di imparare nuove lingue. Ho imparato l’inglese guardando il telefilm Friends milioni di volte e Bliu Bliu vuole ricreare la stessa situazione ma per tutte le lingue del mondo.

Tu come hai imparato a comunicare in un paese straniero?
Io sono un po’ come mio padre. Lui prima di partire imparava due tre frasi e poi le usava di continuo, aggiungendo qualche parola qua e là. Io faccio lo stesso, il segreto è parlare di continuo e pilotare le domande che ti fanno. Ci vuole un attimo a dare l’impressione di conoscere la lingua perfettamente.

Pensi che imparare le lingue sia un problema?
Imparare le lingue è un problema nel momento in cui uno inizia a studiarle. Non si può imparare a sciare studiando, bisogna sciare e far crescere la passione. Stessa cosa vale per le lingue: le impari se te ne innamori.

Bliu Bliu è una idea semplice ma al tempo stesso rivoluzionaria. Ci puoi spiegare il funzionamento?
Per prima cosa Bliu Bliu vuole sapere quali parole conosci. Bliu Bliu sa già che per esempio tutte le parole simili (problema in lituano si dice problema!) saranno facili, quindi quello che Bliu Bliu fa è presentarti video presi da Internet dove vengono utilizzate solo queste parole che già capisci. Pian piano, una parola per volta, Bliu Bliu ti aiuta a scoprire nuove parole e nuovi significati, mostrandoti sempre contenuti interessanti.

Facciamo un esempio…
Sei su Bliu Bliu per migliorare l’inglese. Bliu Bliu conosce già le parole che sono facili per gli italiani (weekend, president,  beautiful, yesteday e altre migliaia di parole). A questo punto Bliu Bliu ricerca su Internet video di moda, sport, finanza, qualunque cosa ti piaccia, trovando solo video già facili da capire.
Poi piano piano introduce nuove parole che ancora non conosci ma che sono facili da capire perché inserite in un contesto ben determinato.

Come è stata accolta l’idea in Lituania?
L’idea è stata accolta magnificamente ma non solo in Lituania. 10.000 dei nostri utenti vengono dagli stati uniti. In Lituania siamo usciti su tutti i giornali e ora le televisioni iniziano ad essere interessate alla nostra storia.

Come vieni visto in un paese che apparentemente sembra, dal punto di vista caratteriale, l’opposto dell’Italia?
La Lituania non è poi così male. I finlandesi sono timidi ma i lituani sono molto attivi. Ma essere italiano, solare, sempre sorridente e pieno di energie sicuramente aiuta a farsi notare.

Come hai finanziato il tuo progetto?
All’inizio il mio migliore amico Stefano, amico di infanzia, mi ha dato 5.000 euro per partire. Poi qui in Lituania ho convinto un finanziatore a far parte della società per 100.000. Ho sacrificato un anno della mia vita e la relazione con la mia ex ma probabilmente (almeno spero) ne è valsa la pena.

Chi lavora con te?
Il team è composto da me e 4 lituani. Poi c’è un finlandese che consultiamo per questioni riguardanti le lingue e l’apprendimento e abbiamo una comunità di esperti ed appassionati che, gratuitamente, ci aiuta. Abbiamo già mappato la grammatica di quasi 100 lingue da tutto il mondo.

State ricevendo aiuti dal governo lituano?
Il governo lituano ci segue e aiuta. Abbiamo ricevuto aiuti come formazione, diverse ore da coach statunitensi completamente pagati. In questo mese siamo in viaggio per l’Europa (Germania, Israele e Inghilterra) tutto pagato dal governo lituano. Siamo una delle punte di diamante tra le giovani società più promettenti.

Come pensi di portarlo fuori dai confini del paese di origine?
Bliu Bliu è un software, espanderlo globalmente non richiederà tantissimi sforzi. Per dire, ogni giorno abbiamo già studenti a Sidney, Tokyo, Los Angeles, Miami, Londra Stoccolma e Vilnius.

Credi che un’idea del genere sarebbe stata possibile da sviluppare in Italia?
Ho provato a trovare programmatori e finanziatori in Italia ma il progetto è stato accolto con molta diffidenza. Siamo in un brutto periodo e la gente non crede più ai sogni.

Pensi che il tuo sarebbe stato diverso se non avessi deciso di fare quel primo viaggio in Finlandia?
Sono sempre stato un viaggiatore ma la Finlandia mi ha aperto gli occhi. Ho capito che tutto è possibile. Basta fare il primo passo.

Cosa pensi dei tanti ragazzi preparati che in Italia continuano a mandare curriculum senza ottenere nessuna risposta e che, nella migliore delle ipotesi, si ritrovano a fare i call center?
Che forse non sanno che c’è di meglio. Che ascoltano la televisione che dice che non c’è lavoro e non trovano lavoro. Il lavoro c’è. Se non c’è si può sempre inventare. Se non si può inventare si può sempre fare la valigia e andare via. L’unica cosa che non ha senso è lamentarsi al bar con gli stessi amici, giorno dopo giorno.

Dalla tua esperienza in paesi molto più avanzati del nostro, in che modo dovrebbe cambiare l’Italia per valorizzare i talenti delle nuove generazioni?
Iniziare a lavorare prima in posti prestigiosi. Conosco amici che sono stati assunti in giornali prestigiosi e sono lì a fare le fotocopie e a scrivere articoli per altre persone. Ci vuole più chiarezza, più certezze e soprattutto permettere a chi vuole aprire un’attività di farlo in modo semplice. Potremmo inventarci mille lavori, anche solo pensando al turismo…e invece non succede mai niente.

Hai messo radici in Lituania o pensi di spostarti ancora in un altro paese?
Guarda, ho trovato un’altra fidanzata ma come dico sempre, non si sa mai. La vita è davvero imprevedibile e niente è per sempre, solo la morte.

Come vedi il tuo futuro?
Come diceva quella famosa pubblicità? Life is now? La vita è ora. Mi concentro sempre sul presente perché ogni momento sia davvero quello giusto. Non sono uno che pensa a fare sacrifici per godersi la vita chissà quando. Io me la sono sempre goduta senza neanche spendere tanti soldi. Che le emozioni, quelle forti, sono gratis.

Tornerai un giorno a vivere in Italia?
Torno sempre molto volentieri. La casa dove sono cresciuto a Serra San Quirico è diventata uno splendido B&B e magari prima o poi torno a dare una mano a mia madre, soprattutto se si decide a farci  la piscina 🙂

Di Raffaella Ponzo

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