Suggestioni dai primi anni 60 fino agli anni 20: viaggio a ritroso tra epoche e mondi contrastanti.
Echi di atmosfere hitchcockiane. Il fascino distante di una donna che veste jacquard, macro pied de poule, gazar stampa floreale e mouliné in tutte le sfumature del bianco e del nero.
La metamorfosi è graduale evoluzione, gioco di identità e trasformazione: dall’algida sensualità, alla conquista di una bellezza nuova, androgina e sfuggente.
Un mutamento che è anche liberazione: camicie over da uomo, boxer, pantaloni tagliati sotto maxi shirt o maxi pull, mini tuniche in crepe de chine, canadesi agugliate, giacche dalle spalle spioventi, gonne dai fianchi pronunciati, maglie di jersey di cotone pesante foderate di pelo, cappotti, abiti e mini-bolero di montone impreziositi da bordi di perle.
I colori: rosso cupo, taupe e nero.
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