Checco Zalone a Roma

Checco Zalone: torna con ‘Sole a catinelle’. Cinema trash? no commedia

Sole a Catinelle: A Roma alle critiche di fare cinema trash, Zalone ha risposto garbatamente, sottolineando di non aver inventato nulla anzi è solo commedia

Checco Zalone, all’anagrafe Luca Pasquale Medici, tornerà nelle sale cinematografiche di tutta Italia il prossimo 31 ottobre con il suo terzo film, Sole a catinelle.

L’artista pugliese è al suo terzo film, dopo il buon esordio con ‘Cado dalle nubi’ (15 milioni di euro d’incasso) e il successo con ‘Che bella giornata’ (45 milioni di euro al botteghino, polverizzando molti record italiani).

Secondo Zalone, ‘Sole a catinelle’ è un film che cerca di far ridere parlando della crisi.

Nella pellicola, l’attore pugliese interpreta il ruolo di un padre di famiglia, ‘refrattario alla crisi’, considerato un ‘prodotto del ventennio di berlusconismo’.
Il protagonista si trasformerà da venditore di aspirapolvere a imprenditore di successo, con una serie di divertenti equivoci.

Durante la presentazione del film, tenutasi a Roma, Checcho Zalone ha sottolineato che il film non ha connotati ideologici, ma si limita a mettere sullo schermo uno specchio della vita reale, in cui milioni di italiani hanno creduto all’inesistenza della crisi, comportandosi esattamente come se questa non esistesse, con le conseguenze, talvolta drammatiche, che questo ha comportato.

Di fronte alle accuse di fare cinema trash, Zalone ha risposto garbatamente, sottolineando di non aver inventato nulla ma di essersi semplicemente ispirato alla tradizione della commedia all’italiana, ispirata a vicende reali.

Secondo il comico pugliese, la commedia perde il suo potenziale quando si svincola dalla realtà, convertendosi in qualcosa di anacronistico.

Per respingere le accuse di trash, Zalone ha sottolineato come la parolaccia detta dal bambino sia ‘assolutamente necessaria’ per lo sviluppo del film.

Checco Zalone, di fronte alla domanda sulle ragioni di un nuovo film dopo due anni di stop, ha risposto che la più grande ispirazione è stata la nascita di sua figlia, enfatizzando la sua grande gioia al termine delle riprese. Ora che il film è terminato, Zalone ha confessato che potrà passare molto più tempo con la bambina.
Al fianco di Zalone, hanno recitato Aurore Erguy e Miriam Dalmazio.
Cammei per Marco Paolini ed Augusto Zucchi, nel ruolo di due faccendieri.

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