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VENINI al Pitti Taste, con ‘Piedipiatti’

VENINI al Pitti Taste, con ‘Piedipiatti’ opere in edizione limitata.

Venini nel corso dei suoi quasi 90 anni di vita ha coinvolto artisti, designer, collezionisti ed estimatori in tutto il mondo, è presente al Pitti Taste di Firenze.
Venini conferma anche in questa occasione la propria vocazione alla collaborazione con artisti e designer emergenti, che ne ha caratterizzato la sua storia sin dagli inizi, dando vita ad un’unicità che si esprime attraverso una contaminazione tra arte della lavorazione del vetro e arte in senso lato.

Per l’edizione 2010 è stata così realizzata – in esclusiva da Roberto Bertazzon per Venini – un’installazione di forte impatto visivo nell’area del Risto- Bar, all’interno del percorso allestito nella scenografica Stazione Leopolda.

L’installazione consiste in 3 espositori di ampie dimensioni  retro illuminati che ospiteranno 180 piatti della collezione “Piedipiatti” –Edizione Limitata in 5 opere per colore, per un totale di 180.

“La trasparenza del cristallo, le sfumature del grigio, la compattezza del nero e, scolpite in centottanta forme diverse, altrettante uova policrome, sessanta per ciascun fondo: materiali in origine poveri, la sabbia silicea e l’uovo, che potenza del fuoco e abilità dell’uomo trasmutano in beni preziosi
Il banale vetro nelle mani esperte dei maestri di Venini diventa arte, così come succede all’uovo in quelle dei grandi chef
Tutto ciò è possibile se ci si affida agli antichi saperi, tramandati senza compromessi da custodi severi. L’emozione si fa materia vivente, pensiero lucido e affilato che raccoglie lacrime d’anime erranti tra le spire del cosmo.  Questo il messaggio di Taste, che la creatività di Roberto Bertazzon e la tradizione di Venini fissano nei sottopiatti “Piedipiatti”  in vetro di Murano, numerati e firmati. Sforzo creativo che riconduce alle radici dell’uomo, al suo essere e agire nel mondo in continuo divenire: da qui il bisogno, esistenziale prima che materiale, di riappropriarsi degli strumenti di base, cose semplici, essenziali, quali il fuoco, la silice e l’uovo per la gioia della reinvenzione.”
 

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