Liliana ( parte prima)

La storia delle principesse con i bakers…Liliana ( parte prima)

Alla fine aveva vinto tutto. Due cause con l’ex marito, l’affido del figlio e la bella casa milanese....e inziava una nuova avventura anche nella vita....

Alla fine aveva vinto tutto. Due cause con l’ex marito, l’affido del figlio e la bella casa milanese.

Aveva un lavoro come avvocato che gli aveva portato molto successo e alla fine aveva scelto un’altra chance, un’altra città, un posto dove riiniziare e far finta di essere altro.

Una donna diversa, una più semplice senza tutte le domande che da quando era adolescente le attanagliavano la mente: chi sono, cosa ci faccio qui , quale sarà la mia strada?

L’aveva cercata profondamente seguendo sempre i consigli dei genitori che avevano investito molto su di lei.

Andando nelle scuole migliori e prendendo la laurea che voleva il padre, giurisprudenza alla cattolica. La carriera era stata facile, erano gli anni 90 anni in cui tutto si poteva fare bastava volerlo davvero.

Ma il successo più grande lo aveva ottenuto estirpandosi quel germe malato dal cuore che la faceva innamorare.

Che la faceva scivolare senza controllo in un mondo di attese, sospiri , felicità date dal solo stargli vicino.

Finalmente non provava nulla. Gli uomini con cui aveva avuto relazioni dopo finivano tutti per mollare il colpo con frasi più o meno delicate, più o meno cortesi dipendeva dalla rabbia e dalla capacità di affrontare la situazioni dei singoli avventori ma finivano tutti per dire che aveva una pietra in mezzo al petto.

Aveva rifatto casa, eliminato i ricordi, cambiato colori, divani, quadri, mobili, era tutto nuovo e stava per partire per Parigi. La sua amicizia con un altro avvocato donna francese le aveva fatto fare un colloquio in cui aveva ottenuto il posto  come in tutti i precedenti. Stava per partire , da lì a poche settimane.

Questo rendeva le storie occasionali ancora più semplici sbattendo in faccia il fatto che tanto lei stava tagliando con tutto.
Entrando e uscendo da una di queste storie che doveva finire con un uomo distrutto che non lo dava a vedere aveva iniziato la storia con Luigi. Molto più grande di lei, con una vita già incastrata da un matrimonio che si trascinava senza aver avuto nessuno scossone così forte da farlo capitolare.

In una di quelle sere sul letto a fantasticare su vite alternative e su quanto sarebbe stato bello vivere una nuova vita insieme lei aveva fatto come sempre. Si era fatta crogiolare dall’idea come quando sei in spiaggia sotto il sole del tardo pomeriggio, dopo un’intera giornata di sole cociente e fastidioso e arriva quell’ora in cui dici sempre che è la migliore e che non te ne andresti mai, e lo fai proprio sapendo che il tramonto arriva sempre, scende il freddo e il desiderio di lasciare quella sabbia umida e scomoda per andare a casa a fare una doccia calda.

E aveva gli occhi languidi e la faccia soddisfatta, la foto che si erano fatti con l’iphone in quel letto lo dimostrava.
Lui aveva accennato all’idea di  lasciare tutto, la sua vita , sua moglie e partire con lei.

Lì lo scenario era cambiato e lei aveva tirato fuori quel lato del carattere di cui andava molto fiera, che aveva addestrato dentro se negli ultimi 2 anni ed era scoppiata a ridere , dicendo semplicemente che non ci pensava minimamente a portare un peso morto di questa vita nella prossima e che le regole del gioco erano molto chiare.

Semplicemente lo aveva detto, con tono controllato , ridendo di gusto e aveva ucciso l’altro che non poteva darlo a vedere ma il sole aveva smesso di scaldare quella camera da letto e lei nel suo profondo forse senza nemmeno controllarlo era felice, aveva ridato anche seppur per un momento un dolore ad un appartenente del genere maschile. Quello che le aveva tolto la gioia di vivere.
continua……
(Photo Credit – andreas Hiebsch ahdesignershop.)
La Rubrica “La storia delle principesse con i bakers” di P.C.

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