Abitare Segesta pubblica un nuovo libro sul lavoro di Marzorati Ronchetti

Nel corso della sua lunga storia, iniziata nel 1922, Marzorati Ronchetti ha accumulato un patrimonio di esperienza e di conoscenze specifiche, che l’ hanno convertita in una delle aziende di riferimento a livello mondiale per le realizzazioni di altissima qualità nei campi del design, della progettazione di interni e dell’architettura.
Con un ritmo costante, dagli atelier di Cantù, dove si concentra una piccola comunità di architetti, ingegneri, specialisti e tecnici altamente specializzati, partono i pezzi di opere che saranno ricomposte in giro per il mondo, permettendo che le visioni dei progettisti più rilevanti di oggi si realizzino.
La ragione di questa nuova pubblicazione risiede quindi nella necessità di mantenere aggiornata la scena professionale internazionale relativamente ai lavori recenti, che confermano una traiettoria oramai consolidata, fatta di immaginazione, capacità tecnica, esecuzione accuratissima e soprattutto di moltissima passione.
Il libro presenta cinque progetti realizzati negli ultimi due anni, diversi tra loro per scale, localizzazione e soprattutto per tipologia di lavorazione: non c’è praticamente nulla che le persone che lavorano per Marzorati Ronchetti non riescano a fare con il metallo, e questi cinque progetti ne sono la prova ulteriore.
Gli interni, quasi onirici, carichi di stimoli sensoriali e di vere e proprie sorprese spaziali, progettati da Italo Rota per Cavalli, sono contraddistinti dalle curvature flessuose dell’acciaio per il Club Cavalli di Firenze o da una serie di elementi in acciaio trattato al titanio con applicazioni di cristallo (tavoli, elementi illuminanti) che caratterizzano la ristrutturazione di un edificio d’epoca a Parigi, che ospita showroom e uffici.
Una trama di lamelle di alluminio, verniciate di bianco, che replica la morbidezza del lavoro in maglieria avvolge il nuovo Missoni Store di Los Angeles, progettato da Patrick Kinmonth.
Plexiglas, alluminio e membrane semitrasparenti sintetiche sono utilizzati da Johanna Grawunder per generare una architettura di luce, che ravviva gli spazi di un deposito per opere d’arte, The Singapore Freeport a Singapore. La delicatezza delle varie tonalità cromatiche della luce artificiale è controllata grazie a un intervento millimetrico per precisione.
La stessa precisione è quella necessaria per issare tonnellate di acciaio Corten, arrotolate intorno al nuovo Design Museum Holon, in Israele, una delle prime incursioni del designer Ron Arad nel campo dell’architettura: la forza visiva delle cinque volute rossicce del museo, avvolte come se fossero stoffa e che trasformano l’edificio in un vero e proprio simbolo urbano è il risultato di un complesso processo di controllo del progetto. Che siano pochi grammi o migliaia di tonnellate la qualità del lavoro di Marzorati Ronchetti è sempre la stessa.
I progetti sono presentati attraverso i disegni di sviluppo tecnico, fotografie e una serie di diagrammi sviluppati da Salottobuono che permettono di apprezzare le diverse lavorazioni specifiche che fanno parte del ventaglio, sempre più ampio, di soluzioni.
Adesso si tratta solo di aspettare alcuni mesi, per il prossimo episodio.

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