Lewis Gordon Pugh - 02

Lewis Gordon Pugh sfida le acque gelide del lago Khumbu (Everest)

Lewis Gordon Pugh si sta preparando per la prossima sfida: nuotare nel laghetto ai piedi dell'Everest, indossando solo un costume, una cuffia e un paio di occhialini.

Lewis Gordon Pugh - 02

È noto per essere il nuotatore estremo più ambientalista al mondo, e con questa fama Lewis Gordon Pugh si sta preparando per la prossima sfida: nuotare nel laghetto ai piedi dell’Everest, indossando solo un costume, una cuffia e un paio di occhialini da nuoto. Nulla più!

L’evento, che viene promosso sotto la titolazione di Pick n Pay / SAP Everest Challenge, mira a sensibilizzare i potenti del mondo sui cambiamenti climatici che il pianeta sta subendo ogni giorno. Lewis Gordon Pugh nuoterà il prossimo 22 maggio nelle acque gelide del lago ai piedi del ghiacciaio Khumbu a quota 5300 metri, con l’obiettivo di coprire la distanza di un chilometro.

L’inglese Pugh, che due anni fa nuotò nel mare del polo Nord per richiamare l’attenzione mondiale sullo scioglimento del ghiaccio artico, sarà la prima persona a compiere una ‘nuotata’ nel lago himalaiano. La sua stima prevede una permanenza nell’acqua del lago Khumbu per 20 minuti circa, e anche in questa occasione, come nelle precedenti esperienze, indosserà costume, cuffia e occhiali Speedo, l’azienda che sostiene le iniziative ambientaliste di Lewis.

«Questi territori non sono solo ghiaccio, sono una vera fonte di vita perché forniscono acqua ad un quinto della popolazione mondiale – ha commentato Pugh alla presentazione del progetto – e la regione himalaiana dell’Hindu Kush ha registrato negli ultimi anni un innalzamento di un grado centigrado, generando un rapido scioglimento dei ghiacciai». Infatti interi ghiacciai sono completamente scomparsi e, per esempio, il lago Imja, dove Pugh si allenerà nel prossimo periodo, si è formato recentemente a causa dello scioglimento dell’omonimo Imja Glacier. «Noi dobbiamo fare tutto il possibile per aumentare la consapevolezza del problema generato dal surriscaldamento del pianeta» ha aggiunto Pugh.

E non è solo un problema del mondo occidentale. «Le popolazioni di Asia e Africa stanno già vivendo sulla propria pelle i cambiamenti del clima ‘ ha concluso Pugh ‘ e noi tutti viviamo in un ambiente globale dove ciò che succede da una parte del mondo avrà ripercussioni da qualche altra parte».
Ecco perché l’iniziativa di Lewis Gordon Pugh può avere una ricaduta mondiale, che superi i confini nazionali e che tocchi la sensibilità di ogni abitante della Terra.

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