L’eleganza e il potere della dea contemporanea hanno calcato la passerella di Atelier Versace a Parigi.
Per Donatella Versace il fascino femminile si traduce in un glamour misterioso fatto di abiti stretti in vita e poi ampi, con un sottile gioco di fluidità e provocazione, alla Grace Jones.
“Adoro abbinare l’approccio della couture tradizionale alla sperimentazione contemporanea. Questa collezione possiede controllo ed eleganza ma anche un atteggiamento provocatorio, in particolare nelle decorazioni che sembrano tatuaggi sulla pelle”. Donatella Versace
Un drappeggio, scolpito e sostenuto, per dare risalto alle linee di una sartorialità essenziale, oppure lubero e sensuale negli impalpabili abiti in jersey di seta.
Linee grafiche decorative si raccontano con tatuaggi creati da intarsi e ricami su tulle invisibile.
Non mancano i cappucci, che regalano allure e mistero alle giacche e agli abiti.
In perfetto stile Versace largo anche ad elementi metallici, che ricreano ricami geometrici, mentre il jersey di seta è tempestato da cristalli Swarovski.
Per la sera la donna Atelier Versace non rinuncia alla pelliccia, che troviamo come stole oversize di volpe, in visone, leggere come piume, con inserti in visone bianco intarsiato con volpe, una lavorazione che lascia le spalle scoperte per esaltare un cappuccio di cristalli Swarovski.
Gli abiti aderenti neri in camoscio leggerissimo sono tagliati e abbelliti con cristalli jais e micro catene che profilano la linea.
Le gonne dai volumi esagerati sono realizzate in un tessuto semi trasparente a effetto vetro.
Drappeggi di catene di cristalli danno forma ai bustier degli abiti da sera, impreziositi da ricami che sottolineano le curve del corpo.
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