Coco Chanel

Gli anni ’30: dalla crisi del ’29 alla rinascita del classicismo

Negli anni Trenta si assistette ad una vera e propria rinascita del classicismo. l'attuale crisi potrebbe avere effetti sulla moda e portare a nuovi stili.

La crisi finanziaria del ’29 fu disarmante in tutto il mondo. Dopo un ‘giovedi nero’ si aprì una crisi finanziaria senza precedenti.

Il crollo di Wall Street, il grande crollo, la crisi del 1929, sono tutte espressioni usate per indicare un periodo della storia economica con riduzione su scala mondiale di salari, redditi, consumi e occupazione.
Ma anche una fase di dura analisi capace di far nascere una ripresa in ogni settore.

Madeleine Vionnet evening dress, ivory silk organza with black lace insets, 1937, France. Collection of Beverley Birks.

La crisi attuale ci porta alla mente quegli anni, le difficoltà generalizzate e le preoccupazioni di “arrivare a fine mese” si riflette anche nella moda, con proposte classiche e adatte a tutte le occasioni.

Un volo pindarico agli anni ’30, dove, nonostante tutto, ci furono figure vitali per la moda che ancora adoriamo oggi, come Coco Chanel, che si rimbocco’ le maniche e creo’ must che ancora oggi sono attualissimi.

E così la moda, gli abiti, gli accessori di quegli anni rivivono in una mostra Oltreoceano.

Patricia Mears, vice direttrice del Museo Fit & Co dedicato alla moda, ha sottolineato che negli anni Trenta si assistette ad una vera e propria rinascita del classicismo.
Gli stilisti di quegli anni infatti scelsero di disegnare modelli semplici, fatti per valorizzare e mettere in evidenza le forme, in totale contrapposizione agli elaborati abiti ‘flapper-happy’ degli anni Venti.
Negli anni Trenta, grazie al sapiente utilizzo delle nuove tecnologie, gli stilisti crearono abiti con un look nuovo, precursore di quello moderno attuale.

Presso il Museo Fit & Co sono visibili alcuni degli esempi degli abiti degli anni Trenta, sia maschili che femminili.
Nonostante la crisi portasse a trascurare i dettagli, le persone avevano ancora voglia di apparire, di sentirsi belle ed eleganti. Questa necessità primaria portò a inventare nuove tendenze e a superare così di slancio la crisi.

Secondo la Mears, l’attuale crisi economica potrebbe avere importantissimi effetti sul mondo della moda e potrebbe portare, come nel 1929, alla nascita di nuovi stili.

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