AL VIA A ROMA

Giunta alla XVII edizione, la manifestazione AltaRomAltaModa si terrà dal 10 al 14 Luglio 2010 nel suo ormai consueto headquarter: il Complesso Monumentale S. Spirito in Sassia.

Riconfermano la loro preferenza per Roma, i nomi consolidati delle Maison storiche: Sarli, Curiel, Gattinoni, Riva, Balestra.  Dal Libano come di consueto Abed Mahfouz, ma vedremo anche le collezioni di Tony Ward, Rami al Ali con la loro couture glamour. Torna anche Nino Lettieri sulle passerelle di AltaRomAltaModa. E infine tre stilisti emergenti internazionali presenteranno le loro collezioni per la prima volta in Italia sulle catwalk di Roma.

Il Tempio di Adriano come secondo polo della nuova geografia territoriale della città, ospita un tributo a uno dei grandi della moda italiana e internazionale: Roberto Capucci.
La tradizione incontra l’avanguardia. L’opening il 9 Luglio dell’installazione multimediale ‘Il Gesto Sospeso’ dell’artista Maurizio Martusciello in collaborazione con Mattia Casalegno, sarà inaugurata alla presenza di Roberto Capucci. Un’ambientazione interattiva  ispirata agli abiti scultura del grande maestro.

Le location si ampliano e accanto al Complesso Monumentale di S. Spirito in Sassia e al Tempio di Adriano, anche la Pelanda al MACRO TESTACCIO che diventerà già da questa edizione un terzo polo stabile, punto di riferimento per attività che si articoleranno intorno alla moda, che di sovente trova il suo naturale legame con l’arte. In questa occasione la Pelanda ospiterà, designer e artisti uniti da un denominatore comune. Un focus sulla creatività che rappresenta il futuro. Un ulteriore step che identifica il cammino progettuale per delineare il corso di Altaroma nei prossimi tre anni.

Roma quindi con il suo immenso heritage culturale è sempre più considerata come un ulteriore punto di riferimento nella geografia del new vibe Italiano.
Altaroma: The New Italian Landmark, una frase che racchiude il senso del nuovo corso. La città vuole rappresentare il luogo dove la sedimentazione storica e la contaminazione culturale si frammentano per ricomporsi e convivere in un nuovo equilibrio dinamico.

10 i finalisti di quest’anno divisi tra prêt-à-porter e accessori, due settori decisivi per il comparto moda e l’economia italiana.

Per il prêt-à-porter 7 talenti emergenti:

Rosa Clandestino
Sono state le esperienze di vita eclettiche a ispirare Silvia Argüello a creare il brand Rosa Clandestino. Nata negli Stati Uniti, cresciuta in Honduras da padre nicaraguese e madre cubana, con la convinzione che l’unica ricchezza nella vita è l’istruzione. Dopo la laurea in Marketing e Lingue Silvia  si trasferisce a Parigi per studiare fashion design all’Esmod. Così è nata Rosa Clandestino, ispirata dalla percezione delle differenti culture, dal contrasto fra luoghi sconfinati e città affascinanti, dall’interscambio di idee e dalla vicinanza ai problemi sociali. La moda legata all’arte, alla gente e all’evoluzione. Rosa? La bellezza interna, il lato femminile del marchio, l‘esperienza europea nella sua vita. Clandestino? Le sue radici latinoamericane.

Erkan Çoruh

Nato ad Istanbul, si laurea in Fashion Design all’Accademia di Belle Arti per poi prendere un master alla Domus Academy di Milano. Si è formato in laboratori di alta sartoria imparando ogni tecnica personalmente. La moda per Erkan Çoruh, è un viaggio soggettivo attraverso la creatività il cui traguardo è la bellezza sofisticata. La sua ispirazione è un’eccentrica armonia su diversi aspetti dell’ultra eleganza, tra elementi strutturali e forme classiche arricchite da dettagli radicali, esprimendo coraggiosamente l’idea“confidenziale”dell’eleganza per una donna moderna.

MSGM

Massimo Giorgetti comincia il suo percorso nella moda all’interno di uno showroom per poi iniziare a lavorare all’interno degli uffici stile sulla ricerca e sul prodotto. Oggi collabora con alcuni tra i più importanti brand nel panorama internazionale della moda. Mescolare le carte, rielaborare il passato con un esprit attuale, colorato ai limiti dell’ iconoclasta. La volontà di tracciare nuovi percorsi senza nostalgia, è questo l’imperativo del suo brand.
Dmajuscule
Davor Mutic, serbo di origine ma milanese di elezione, è il designer dietro al brand Dmajuscule. Una sperimentazione costante di linee e proporzioni nella totale assenza di regole. Un’estetica femminile rigorosa per la donna, disinvolta nella sua femminilità. Davor gioca con finti  ‘difetti’ e si esprime attraverso i dettagli disegnando una perfetta imperfezione.

Elisa Palomino Inc

Elisa Palomino nasce a Valencia, in Spagna. La moda la scopre nella soffitta della nonna, donna eccentrica e geniale. Elisa si laurea alla Central St Martins College of Art in Fashion Design. Ogni sua collezione si ispira a un modello di donna, sia esso mitologico o di femminilità di paesi lontani. Esplorando l’eterno feminino Elisa esaspera alcuni tratti puntando su colori, stampe, materiali combinando texture diverse dal pizzo allo chiffon in un eclettismo creativo.

Gail Sorronda

Gail Raid nasce in Australia si laurea con un Bachelor of Fine Arts alla Fashion Design Queensland University  of Technology. È il suo percorso di studi a creare la sua ispirazione per le strutture, per le costruzioni e per la prospettiva, rifuggendo dalla costrizione del colore e del modello. Il brand Gail Sorronda vuole essere interpretato come emotivo, non lineare: un alter ego della designer che esplora le reazioni simili e contrarie in cerca di una visione resa perennemente contemporanea del sé.

Bragia

Questo nuovissimo brand nasce a Roma dalla creatività di Alessandra, napoletana verace e Santo, siciliano d.o.c. che inventano attraverso nuove e antiche tecniche sartoriali, desideri che si tramutano in capi intercambiabili e in soluzioni stilistiche emozionali. L’unione di esperienze professionali diverse, condivise da Alessandra Torella e Santo Costanzo, spaziano nella cultura dell’immagine verso l’inventiva, l’originalità delle soluzioni creative con uno sguardo al passato dei grandi couturier si apre ad un nuovo concetto di moda che sa unire capi unici, tecniche sperimentali di tintura, creazione di pattern e materie, studio di forme dalla indiscussa qualità manifatturiera e sartoriale che veloci scorrono sotto la guida di un unico filo, rosso, rosso Bragia.

Per gli accessori 3 nomi :

Claudio Montias Milano
Argentino di nascita, Claudio Montias si forma all’Accademia di Belle Arti, all’interno della quale sviluppa una particolare e accurata attenzione all’accostamento di materiali. Segno distintivo delle collezioni sono anche i colori, ma lo stile che caratterizza la linea è lo studio delle costruzioni, delle forme e in special modo dei tacchi. L’attenzione ai tacchi, alla loro forma e utilizzo, nasce dalla forte influenza dello studio personale della progettazione industriale.

Arnoldo e Battois
Silvano e Massimiliano, duo di stilisti veneziani  amici sin dall’università,  scoprono insieme, studiando architettura, una grande passione per la moda. Nel 2001 creano il proprio marchio, realizzato dall’artigianato altamente specializzato del loro territorio. Accessori che si arricchiscono attingendo alle lavorazioni dell’alta sartoria, pensati come abiti. Un progetto autonomo che prova a distanziarsi dai canoni attuali dell’oggetto borsa, che produce contaminazioni, mettendo a contatto in un unicum temporale un racconto mai concluso, mai perfetto che si arricchisce continuamente di esperienze per sperimentare forme, volumi, texture.

Jerome C. Rousseau
Jerome C. Rousseau, canadese di origine lancia il marchio che porta il suo nome nell’autunno del 2008. Si forma a Londra al Cordwainer’s College, noto per aver sfornato talenti quali Jimmy Choo.  Le sue principali fonti di ispirazione sono il design, la cultura pop e la night life: “Prima di tutto penso in termini di forma, silhouette e design. Solo in seguito che aggiungo l’elemento moda all’equazione.”

Who is On Next? rappresenta sempre più il trampolino di lancio sicuro per guadagnare visibilità, opportunità produttive e commerciali. Infatti i vincitori delle scorse edizioni, Aquilano e Rimondi e Albino d’Amato nel 2005; nel 2006 il duo Vinciane Stouvenaker e Massimo Mariotti, fondatori del marchio “De Couture”, e  Courtney Crawford per le calzature; nel 2007 Sara Lanzi, e due menzioni speciali una a Carta e Costura (duo composto da Rita Fiorentino e Alessandra Carta), e l’altra a Soft Core di Sergio Zambon con Nicholas Kirkwood per le calzature. Nel 2008 il vincitore è Gabriele Colangelo con menzione speciale a Silvio Betterelli per l’abbigliamento, Chrissie Morris,  per le calzature e Bionda Castana per gli accessori. Nel 2009 Marco De Vincenzo e Michetti Daniele per gli accessori. Tutti sono ormai designer noti a livello mondiale sulla scena della moda internazionale.

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