Ritocchi dal Chirurgo

Karl Lagerfeld: dopo le donne in sovrappeso ora spara a zero sulle rifatte

Per @KarlLagerfeld le persone che si sono fatte ritoccare il #viso dal #chirurgo plastico sembrano sopravvissute ad un incidente stradale. @chanel

Karl Lagerfeld: dopo le donne in sovrappeso ora spara a zero sulle rifatte.
Secondo Karl Lagerfeld le persone che si sono fatte ritoccare il viso dal chirurgo plastico sembrano sopravvissute ad un incidente stradale.

Il grande mogol della moda, direttore creativo ed anima di Chanel, nonché personaggio tra i più influenti nella storia del costume moderno, non ha mai avuto problemi a dire quel che pensa e, dall’alto della sua carriera e dei suoi 80 anni suonati, può ben permettersi di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Dopo i commenti feroci sulle donne in sovrappeso (se sono grasse è perchè stanno davanti alla TV a mangiare) ora tocca alle ‘rifatte’.

‘Non c’è niente che faccia apparire più vecchi dei tentativi di rimanere giovani… si può ingannare gli altri su tante cose, ma non sulla giovinezza.’

Il ritocco peggiore di tutti? Secondo Lagerfeld sono le labbra: ‘Il peggio arriva con i ritocchi alle labbra. Conosco parecchie donne con le labbra rifatte che ho stentato addirittura a riconoscere. Sembra che siano volate fuori dal finestrino in un incidente stradale e che siano state poi rattoppate male.’

Ritocchi dal Chirurgo

Saranno felici di questi commenti le sue amiche del jet-set internazionale, tutte clienti regolari di qualche chirurgo plastico e tutte schernite dalla feroce ironia di Karl Lagerfeld. Del resto, nonostante il suo ruolo nel mondo della moda, Lagerfeld ha sempre avuto un atteggiamento un po’ da ‘orso’.

Il designer tedesco ha dichiarato a Zeit.de che se proprio deve, preferisce frequentare persone più giovani di lui.

‘Non conosco nessuno della mia generazione. Trovo terribili quelle persone. Anche se devo dire che pure i giovani ora iniziano a parlare di problemi di circolazione del sangue. Io ho una auto disciplina ferrea e sono sempre stato così. Anche da piccolo non frequentavo i bambini della mia età perché li trovavo terribili.’

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