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5 consigli per smettere di paragonarsi agli altri

Fin da bambini abbiamo sempre cercato di confrontarci con gli altri, desiderando magari la nuova bambola della nostra compagna di giochi o la nuova fidanzata dell’amico più spavaldo della compagnia.

Adesso da adulti le cose non sono molto cambiate, soprattutto quando siamo sui social spulciamo i profili di colleghi ed amici e ci chiediamo: “perché non posso essere brillante come lui?” o “Questa si è girata mezzo mondo mentre io sto sempre chiusa tra le quattro viuzze si questo paesino di provincia!”.
Tanti pensieri negativi che in pochi secondi affollano la nostra mente rendendoci frustrati e arrabbiati. Come scrive la nostra psicologa Lucia Giovannini in Libera la Tua Vita, continuare a paragonarsi agli altri è uno dei comportamenti che ci rovina di più la vita, perché osserviamo solo quello che nella nostra esistenza ancora manca, piuttosto che essere fieri di ciò che abbiamo ottenuto.
Diventiamo giudici più spietati di noi stessi, cadendo così in un vortice di emozioni controproducenti per la nostra felicità.
Per capire la nostra unicità e imparare ad apprezzare ciò che abbiamo, ecco descritti i 5 consigli che la dottoressa ci regala per smetterla di paragonarci agli altri.

1-Non dare tutto per scontato    
Focalizziamoci su noi stessi, perché continuando a portare la nostra attenzione sugli altri rischiamo di dare per scontato tutti i doni che la vita ci offre e che non ci fa mai mancare. Ogni situazione ha dei pro e dei contro; sta a noi, portare l’attenzione sugli aspetti positivi!

2- Abbondanza per tutti  
Come esposto dalla psicologa in Mi Merito il Meglio, riprendendo Michael Hall, il padre della Neurosemantica, viviamo in un mondo di abbondanza.                     Abbondanza di idee, di creatività, di possibilità, di rispetto, di cooperazione, di amore, di conoscenza, di crescita. E più ci dedichiamo a creare questo tipo di esperienza, più abbondanza renderemo disponibile nel mondo. Al contrario, la scarsità è un virus, un pensiero che induce la paura di non avere abbastanza e minaccia la collaborazione, il supporto, la fiducia. Piuttosto che guardare agli altri con invidia o gelosia, ispiriamoci a loro  per migliorare ancora di più. Ma attenzione, rimaniamo fedeli a noi stessi e ai nostri obiettivi.

3. Lavoriamo sull’ autostima    
Molti di noi cercano sempre di paragonarsi agli altri a causa della poca autostima. L’autostima è la stima che proviamo nei confronti di noi stessi per il semplice fatto che esistiamo e siamo creature dell’Universo. Il problema è quando l’ego si mette in mezzo. È importante capire che un conto è la nostra essenza, il chi siamo e un conto sono le nostre azioni, ovvero il cosa facciamo e i risultati che ne conseguono. Quando la nostra autostima non è stabile, varia a seconda delle circostanze. Allora sale o scende a seconda del criterio che usiamo per giudicare il nostro valore: la carriera, la casa, l’aspetto fisico, il matrimonio, il rendimento scolastico dei nostri figli, la marca dei nostri abiti, i gioielli… Espressioni del nostro ego infantile, capricci che ci porteranno dei problemi perché stiamo usando il lavoro, la nostra cultura, la posizione sociale, i figli, il partner per provare a noi stessi che valiamo.

4. Cos’è il successo?
Avere successo vuol dire possedere due conti in banca o conoscere 4 lingue in modo fluente? O è qualcosa di più profondo? Ognuno di noi ha capacità e talenti unici che per fortuna ci rendono diversi. Per rendercene conto e utilizzarli al meglio, però, occorre riportare l’attenzione su noi stessi e sganciarci dai continui paragoni con gli altri, che producono superiorità e inferiorità.
Il centro del nostro mondo siamo noi, no gli altri e solo quando riportiamo il punto di vista su noi stessi che ci sentiamo liberi di esprimere al meglio le nostre capacità.

5. Paragonarsi solo a se stessi
Miglioriamo noi stessi ogni giorno introducendo nuove abitudini funzionali nella nostra routine quotidiana, ponendoci dei nuovi obiettivi come iniziare un nuovo hobby, imparare una lingua straniera. Anche sviluppare una qualità spirituale come la pazienza, la comprensione, l’ascolto, la fiducia ci aiuterà a star meglio. Questo aiuterà a sviluppare gratitudine e apprezzamento nei nostri confronti, imparando a star bene con la nostra unicità senza l’impulso di paragonarci agli altri!
Almeno secondo la psicologa Lucia Giovannini.

Di Claudia Tirendi

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