LA MODA DELLA METROPOLI TORNA A GUARDARE AL FUTURO A MILANO

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Torna l’appuntamento con il fashion design a Milano: torna Mi Milano Prêt-à-Porter.
Dal 24 al 27 settembre il padiglione 3 di fieramilanocity si aprirà a tutta la vitale creatività degli stilisti, alle intuizioni, alle novità delle aziende, all’interesse e alla curiosità dei buyer internazionali.
Una formula vincente che si conferma piattaforma di innovazione per la moda, occasione di rilancio per il made in Italy e di scoperta delle nuove generazioni di stilisti internazionali.

Organizzata da Fiera Milano Rassegne, MI Milano Prêt-à-Porter porta ancora alla ribalta importanti progetti di valorizzazione dei nuovi talenti: dopo aver ospitato i finalisti del concorso Who is on Next nel 2009, a partire da febbraio di quest’anno MI Milano Prêt-à-Porter ha invitato i migliori esordienti nello spazio The Hothouse rivelatosi una preziosa fucina di novità creativa, e verrà riproposto anche a settembre, con graditi ritorni e piacevoli novità.

Tra i giovani talenti scoperti nella scorsa edizione di The Hothouse, February, l’iniziativa sperimentale di Lucio Vanotti e Marika Masi divenuta presto progetto di stile. Oltre ad aver confermato la propria presenza anche a settembre, questa originale factory beneficerà del programma di scambio attuato da MI Milano Prêt-à-Porter, partecipando alla fashion week giapponese.
Insieme a February, renderanno sempre più caldo lo spazio di The Hothouse anche le proposte di Lemuria, Vivetta,  Leimotiv, Come For Breakfast, Il Sistema degli Oggetti e altri.

Oltre ai giovani talenti sono numerosi i marchi storici che ogni anno confermano la loro presenza in manifestazione. Tra questi, Tricot Chic, Averardo Bessi, Liolà, Club Voltaire, Weill, Paola Todesco, Bleu Blanc Rouge, Parakian, Daniela Drei, Kali Orea, Marsil; nomi in ascesa come Ean 13, Emmanuel Schvili e Edward Achour Paris. Senza dimenticare la moda Positano con Nadir e Calu.
Il palcoscenico di MI Milano Prêt-à-Porter piace anche a grandi marchi che da anni non frequentavano più le fiere in Italia e a nuovi marchi che hanno scelto questa occasione qualificata per lanciarsi: in manifestazione, così, vi sarà spazio per Truzzi che lancia la sua prima linea di camicie donna, Pietrogrande, Divacattiva, Gilda Giambra, Philippe Roucou, Aile, Fuego e Diego Riega.

THE HOTHOUSE

Ecco le prime anticipazioni: Lemuria è un progetto made in Italy che si pone come obiettivo quello di esplorare nuove forme stilistiche creando abiti “trasformabili” e quindi multifunzionali e innovativi che offrono innumerevoli possibilità d’indosso, facili da modellare e d’effetto. Vivetta, di Vivi Ponti, gioca con lo stile retrò, creando abiti che rimandano alle abat-jour con rose di stoffe ricercate e creazioni dai toni pastello, mentre esibisce il bianco e il nero  nel fiabesco abito ispirato a Pierrot.
Leitmotiv è il noto duo bolognese il cui stile inconfondibile, fatto di rimandi costanti tra mondo reale e mondo fantastico, tra manufatto e intervento tecnico, sfuma le opposizioni trasformandole in un unico significato di ricchezza.

JAPAN LOVES MI MILANO PRET-A-PORTER

MI Milano Prêt-à-Porter scopre anche il talento internazionale: stilisti giapponesi per la prima volta in Europa hanno scelto proprio la manifestazione di Milano come palcoscenico di eccellenza per incontrare nuovi buyer del Vecchio Continente e del resto del mondo. In mostra, tra le altre, Phaedra, una linea di abbigliamento e accessori nata nel 2010, disegnata dal giapponese Maiko Okada, ma 100% made in Japan. La collezione, dal mood elegante, diventa testimonianza di un mondo nuovo, senza bandiere e nazioni, unito dall’unico vessillo dello stile e dell’eleganza.

Grazie a MI Milano Prêt-à-Porter, Fiera Milano porta con successo la moda italiana nel mondo, attraverso una manifestazione in grado di rinnovarsi sempre, di valorizzare gli espositori e di interessare tutti gli operatori e i media del settore: “Mi Milano Prêt-à-Porter è una manifestazione pensata come progetto flessibile, declinabile a seconda delle esigenze del mercato – afferma Marco Serioli, direttore esecutivo di Fiera Milano Rassegne – Si tratta di una formula molto apprezzata dagli operatori e nella quale continuiamo a credere e investire guardando anche all’estero, per offrire la massima promozione alle collezioni presentate in mostra”.

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