Gli skinny jeans hanno i giorni contati? Perché i grandi distributori tentano di uccidere il trend

Da quando Kate Moss hGli skinny jeansa iniziato ad indossarli, gli skinny jeans sono un punto fermo del guardaroba di moltissime donne.

Questo particolare modello di jeans ha regnato incontrastato stagione dopo stagione, apparentemente inossidabile ai diktat della moda; sono circa tre anni che i grandi retailer del fashion provano a proporre alternative al jeans slim-fit, ma senza risultati apprezzabili.

Pare che l’alto gradimento del jeans skinny abbia creato una specie di stasi nel mercato dei pantaloni, per questo motivo i principali marchi di abbigliamento stanno tentando di ‘uccidere’ questo trend: serve nuovo ossigeno per il mercato oramai anemico.

Tradotto nel vocabolario della moda, servono nuovi trend, nuove proposte di pantaloni per dare una potente scossa alle vendite.

Questo perché le nuove tendenze fanno da propulsore a tutta una serie di acquisti collaterali: bisogna trovare scarpe, maglie o giacche che si adattino al nuovo look.

E’ già successo quando esplose la moda del jeans skinny: le donne comprarono anche ankle boots e stivali tipo UGG perché erano perfetti da infilare nel nuovo modello di pantalone.

Ma qual è l’alternativa proposta dai retailers allo skinny jeans? Pantaloni dal fit più ‘relaxed’, ovvero vestibilità ampia e comoda, ma non per questo meno femminile.

Si sta cercando di riportare l’attenzione su modelli con la gamba morbida, sui classici pantaloni della tuta o sui jeans tomboy, tutti quanti rivisitati per ottenere un outfit versatile, che ci accompagni dal lavoro fino alla palestra o all’aperitivo serale, perché nessuna di noi ha voglia di cambiarsi 3 volte al giorno e, diciamo la verità, la maggior parte delle donne è stufa di strizzarsi quotidianamente in pantaloni skinny!

Foto Credit – Pinterest

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