Acer Group approda in Ticino

Nuova sfida economica per il Canton Ticino: è infatti partito il cantiere dell’Acer Group, per il nuovo quartiere EMEA

Nuova sfida economica per il Canton Ticino: è infatti partito il cantiere dell’Acer Group, per il nuovo quartiere EMEA. Una nuova grande opera che creerà un ottimo indotto a tutto il territorio con ricadute positive anche sul mercato del lavoro. Sono partiti infatti il 6 settembre scorso i lavori per la realizzazione della nuova sede che ospiterà il Quartier Generale del gruppo Acer in Europa.

Progettato dallo studio Tarchini in collaborazione con un team di architetti e consulenti internazionali, l’edificio sorgerà a Bioggio in Canton Ticino, nelle vicinanze dell’aeroporto di Lugano e dei principali svincoli autostradali.

L’edificio si svilupperà su una superficie di 7.500mq di uffici e laboratori, e potrà ospitare fino a 250 addetti, da qui le disposizioni per le funzioni direzionali, di finance e di logistica.

Lo stabile, dal design moderno e futuristico, si avvarrà di infrastrutture altamente tecnologiche con una particolare attenzione all’impatto ambientale: a partire dalla scelta dei materiali fino alle soluzioni per il risparmio energetico. Un esempio su tutti, l’utilizzo del riscaldamento a pompe di calore anziché a gasolio, che contribuisce a realizzare un edificio a basse emissioni. L’inaugurazione è prevista per metà 2012.

Il Gruppo Acer è radicato da anni a Manno, sede storica dell’HQ EMEA. Nel 2003, fra le possibili opzioni per stabilire la sede dell’HQ, il Canton Ticino è stato selezionato in quanto la sua posizione geografica ottimizza l’integrazione delle comunicazioni e l’interoperatività delle varie sedi europee; perché le leggi in materia di diritto del lavoro, per quanto rigorose e severe, offrono certezza e precisione; infine, per la sostenibilità della pressione fiscale per le aziende che favorisce la competitività in un mercato sempre più globalizzato. Con quest’edificio, il Gruppo Acer rafforza la propria presenza e il proprio investimento nel territorio creando un polo che di fatto è, per l’azienda, una seconda casa in Europa.
Di Arianna Augustoni.

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