Downton Abbey

Gli anni ’20 hanno ispirato la serie tv anglo-americana Downton Abbey

Per chi non la conoscesse ancora, Downton Abbey è una serie televisiva anglo-americana in costume, trasmessa dal network britannico ITV e per la PBS, televisione non-profit statunitense. La serie, ideata e principalmente scritta dall’attore e scrittore Julian Fellowes, è ambientata durante la fine dell’età edoardiana, dopo la morte di Edoardo VII, nella tenuta fittizia di Downton Abbey nello Yorkshire. Gli ascolti in America e in Gran Bretagna sono altissimi e, attraverso la rete, gli ammiratori di questa stravagante e drammatica saga, stanno crescendo anche in Italia.

Ormai diventata la serie drammatica britannica in costume di maggior successo dopo il serial Ritorno a Brideshead del 1981, e nel 2011 è entrata nel Guinness dei primati come show dell’anno più acclamato dalla critica, diventando la prima serie britannica a vincere tale riconoscimento. A luglio 2012, in seguito alle nuove nomination agli Emmy Awards, la serie è diventata lo show non americano più candidato nella storia del premio e, con la terza stagione, uno dei più diffusi in tutto il mondo. Nel 2013 è stato classificato al quarantatreesimo posto tra le serie televisive meglio scritte di sempre dalla Writers Guild of America.

Nel ruolo della sprezzante e dispotica madre del capofamiglia, spicca una grande Dama dell’Impero britannico: Maggie Smith, due volte premio Oscar. La serie, costata più di un milione di sterline ad episodio, è stata vista da una media di circa dieci milioni di spettatori. La vicenda prende il via nell’aprile del 1912, quando i cavi del telegrafo portano fino a Grantham la notizia dell’affondamento del Titanic. Sulla nave viaggiavano due cugini dell’attuale lord Grantham, Robert Crawley, ed è proprio la loro morte a mettere in moto la storia, a causa di una complicazione giuridica legata all’eredità…

Nel primo episodio della serie ci sono due personaggi gay, entrambi abbastanza discutibili, naturalmente velati vista l’epoca. Uno è il Duca di Crowborough (Charlie Cox), che ha una storia sessuale con Thomas (Rob James Collier), primo valletto a Downtown, l’altro personaggio gay (componente fisso del cast), assai più inquietante, al confronto del quale lo Jago di Otello è un personaggio timido. Ci sono state delle lettere tra i due, lettere che testimoniano della loro dissolutezza.

Thomas è sfacciatamente ambizioso e cerca di utilizzare quelle lettere per raggiungere i suoi scopi. Il Duca sta comunque in guardia. Quando arriva a Downton Abbey con lo scopo di corteggiare la figlia maggiore, Lady Mary Crawley, che si trova a sua insaputa privata dell’eredità della residenza , i due amoreggiano nell’attico dove si trovano le stanze della servitù e il Duca ruba le lettere che Thomas ha nascosto in un armadietto, proprio sotto gli occhi ingenui della fanciulla. Più tardi nella notte, quando Thomas tenta di ricattare il Duca parlandogli delle lettere, il Duca gli mostra le lettere rubate e le getta nel fuoco.

Dopo un breve tafferuglioThomas fugge via inviperito. Quando il Duca scopre che Lady Mary non possiede più terre nè denaro, abbandona il corteggiamento e rivolge altrove i suoi interessi (in America). Nel frattempo Thomas sta cercando un’altra preda. Ogni uomo con la fama di dandy potrebbe essere la sua prossima vittima. La storia gioca sul fatto che negli anni 1912-14 nessun omosessuale oserebbe dichiararsi in pubblico e sarebbe quindi facilmente ricattabile. Anche nella seconda stagione della serie troviamo Thomas impegnato in una nuova storia gay, naturalmente circondata da tutte le ambiguità dell’epoca.

Ma, parliamo anche del look degli attori e di come copiare il fascino di quegli anni per sfoggiarlo nei prossimi aperitivi autunnali. Infatti, arrivata nel pieno degli anni ’20, i protagonisti non hanno perso tempo ad attingere usi, costumi e naturalmente vezzi, del tempo.
Ed è proprio il prestigioso nome di Kelly Lloyd-Sanderson a darci I migliori consigli per creare il nostro look “Downton”, assicurando che il nsotro stile, potrebbe persino offuscare la splendida Lady Rose durante un ballo nell’alta società .

LA PELLE: Deve essere bianchissima, senza imperfezioni. Per arrivare a tale risultato, scegliete una basa di una tonalità più chiara del vostro incarnato.

BOCCA: Non avete aura di abusare della matita per le labbra. E’ vero, ormai è passata di moda, ma all’epoca i tratti erano ben definiti e il rossetto non poteva che essere rosso fuoco.

SOPRACCIGLIA: Disegnatele ad arco, molto sottili e con la matita nera fate una linea ben marcata.

OCCHI: Mascara sotto e sopra e espressione leggermente triste e fragile. Aiutatevi con una matita nera molto morbida e con l’ombretto bronzo. La parola d’ordine è: sfumare!

CAPELLI: Con la piastra cercate di ottenere le classiche onde, mi raccomando, la riga dovrà essere molto netta, dunque aiutatevi con un pettine a denti stretti.

Gli anni ’20 hanno rappresentato il primo passo verso l’emancipazione della donna, che finalmente poteva apertamente indossare il trucco.
Dunque, omaggiamo anche noi quella femminilità così curata, con un trucco ispirato a quel periodo.

Di Raffaella Ponzo
Foto Via  DigitalSpy

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione).
Possiamo usare solamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando tutti i cookie ci aiuterai ad offrirti una migliore navigazione sul sito. Leggi la nostra Cookie Policy