Ho ripreso un erbario marocchino disegnato dal mio amico Pierre Le Tan. L’ho stampato su tessuti freschi, leggeri, poi ho tagliato magliette a forma di narciso e calzoncini da elfo – piccoli insiemi per merende in radure in ombra e in luce, le uniche situazioni sociali che ormai mi divertono. Ho vestito qualche ninfa che passava per caso. Subito mi sono accorto che da qualche parte, tra le felci e le peonie selvatiche, scorreva un ruscello. Coi piedi a mollo in una pozza, delle ragazze in braghe di galles e pied-de-poule schizzavano un gruppo di bambine che avevano bigiato la scuola, linde nei loro grembiuli. E’ bastato un cenno e tutte quante ci hanno
raggiunto.
Al calare delle tenebre sono apparse altre creature, boschive, vestite di ragnatele con motivi di margherite – e altre, forse fate arabe, in lunghe tuniche di georgette pervinca e di jersey calendula. L’aria era tiepida.
Siamo rimasti a guardare le stelle cadenti e la luna arrampicarsi e scendere nel cielo. E’ stata una notte allegra, con lucciole, grilli, danze, confidenze e risate. Ti ho invitato per raccontartela .
Stephan Janson
photo by Marco Gatti.
Nella routine quotidiana, una relazione si alimenta spesso di dettagli minimi, capaci di riaffermare l'intesa…
Il seno di una donna incinta attraversa una delle trasformazioni più rapide e continue di…
Negli ultimi anni la moda femminile ha vissuto una trasformazione significativa, guidata da un rinnovato…
Il profumo che indossiamo racconta molto di noi, ma in un ambiente professionale può trasformarsi…
Il rossetto rosso ha una qualità che pochi cosmetici possono vantare: riesce a trasformare l'espressione…
Ogni estate torna puntualmente protagonista. L'abito a fiori è uno di quei capi che sembrano…