SPICCIOLI è la sola rivista d’arte contemporanea che è essa stessa anche opera d’arte. Realizzata da un collettivo di giovani che preferisce restare nell’anonimato, ribalta tutte le regole dell’editoria classica. Non ci sono argomenti prestabiliti, né punti fermi, nemmeno pagine da sfogliare o navigare.
SPICCIOLI è carta di creta; le sue sono pagine da leggere e palpare, ma anche da mangiare e odorare: i testi sono scritti solo sul bordo, invertendo il legame tra orizzontale e verticale.
La redazione si trova su un’isola, è un laboratorio di ceramica a cielo aperto che cuoce i numeri in una sola notte prima che si fondano, e imprime i caratteri sulla materia viva, regalando nuova profondità, fisica e mentale, alla scrittura.
Nel momento contemporaneo in cui tutto il sapere umano passa all’interno della rete, SPICCIOLI si presenta con un carattere tipografico dotato di un volume ben definito e di una viva presenza nello spazio.
Sono 3 i numeri della rivista fino usciti: Biscotti, Borsetta e Carta igienica a bomba.
Ogni edizione, che non ha una cadenza definita (il processo creativo non è organizzabile!) è realizzata in quindici esemplari, reperibili unicamente all’interno del sito acronimo.org.
Il messaggio di SPICCIOLI è: io non ho idea, tu non hai idea, egli non ha idea, noi non abbiamo idea, voi non avete idea, essi non hanno idea. THIS IS IT!
Il terzo numero di SPICCIOLI verrà presentato in anteprima giovedì 28 ottobre alle h. 19.00 presso ERASTUDIO APERTMENT GALLERY, Via Palermo 5, Milano.
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