24 "tombini art

24 Maison per 24 Tombini Fashion in Montenapoleone

In Montenapoleone da oggi i tombini sono "artistici". L'iniziativa si colloca nella mostra "sopra il sotto".

Milano, la Capitale della Moda,  per le sfilate ed in concomitanza con il vicino Expo, si è vestita a “festa”.
In Montenapoleone da oggi i tombini sono “artistici”. L’iniziativa si colloca nella mostra “sopra il sotto” che vede l’esposizione nella prestigiosa via del lusso, ben 24 “tombini art” indeati dai grandi nomi della moda italiana.

Innovazione, creatività,colore, estro e magia che dalle passerelle si trasferisce in strada, a portata di tutti.
Un’idea originale, per toccare “con piede” la città cablata dalla fibra ottica di Metroweb.

A presentare il progetto oggi l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Cristina Tajani e Mario Boselli, Presidente della Camera Nazionale della Moda.
L’iniziativa, nata da un’idea di Monica Nascimbeni, con il patrocinio del Comune di Milano, in collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Italiana e con Oxfam Italia vuole portare la moda a portata di tutti ma non dimentica 24 "tombini art - Ferragamoil sociale.

“Il progetto fonde la città intelligente, spiega l’assessore Tajani, con quella creativa e innovativa, in una mostra che, coniugando i colori e le linee proposte dalla principali maison, porta il gusto del bello e del ben fatto giù dalle passerelle direttamente nelle strade del centro città”.

Un percorso artistico tra via Monenapoleone e via Sant’Andrea, fatto di tombini artistici coloratissimi, cesellati a rilievo e dipinti a mano.
Come sopra e come sotto, la meraviglia, perchè a pensarli sono stati Giorgio Armani, Just Cavalli, Etro, Missoni, Larusmiani, Laura Biagiotti, Costume National, Moschino, 10 Corso Como, Prada, Trussardi, DSquared2, Versace, Iceberg, Brunello Cucinelli, Hogan, Alberta Ferretti, Valentino, Salvatore Ferragamo, Emilio Pucci, Giuseppe Zanotti Design, Ermenegildo Zegna.

Un nobile fine, perchè, come per le scorse edizioni, a chiusura della mostra open air, il prossimo gennaio 2016, questi piccoli capolavori saranno battuti all’asta da Christie’s.”
Il ricavato sarà interamente devoluto a favore dell’organizzazione non profit Oxfam Italia, Civil Society Participant di Expo 2015, per attività di “miglioramento delle condizioni socio-economiche di circa 20.000 persone in Italia e all’estero, grazie ad attività micro-imprenditoriali e cooperative in ambito agro-alimentare”.

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