Nell’architettura del Centro Svizzero di Milano, Andrea Incontri presenta la sua collezione per il prossimo autunno inverno 2015/16.
Una sfilata che porta sulla passerella anche il daywear esaltando proporzione, armonia ed equilibrio.
Andrea Incontri indaga l’universo femminile nella sua complessità, nella ricerca costante di un’idea di Andrea Incontri - sfilata milano - fw 2015/16bellezza “alta” ma al tempo stesso raggiungibile.
Il suo è un racconto dove la protagonista è una donna capace di stare in equilibrio tra le cose, capace di mostrare con orgoglio le sue sfumature senza rinunciare a essere sè stessa.

Andrea Incontri ha scelto di catturare tre di questi volti, attraverso un’installazione-performance che è un connubio tra due dimensioni: quella dinamica delle modelle in movimento e quella statica dei manichini speciali di La Rosa. Due chiavi di interpretazioni che sono una lo specchio dell’altra, in perfetto equilibrio tra dinamismo e stasi.

Nella collezione troviamo un’anima “androgina” dove i capi sono presi in prestito dal guardaroba maschile. Largo alla comodità, a lunghezze che non costringono, a camicie,pantaloni risvoltati, cardigan, cappe “blanket”.
La camicia diventa imbottita e si trasforma in giacca, la cappa scala la proporzione in eccesso e ridiventa pelliccia, il gilet si semplifica e doppia e si fa oggetto d’uso e decoro.

In un crescendo di sensualità le stampe all-over si fanno illustrazione corale e vestono in modo trasversale tutte le forme di collezione.
Fino al trionfo di effetti cromatici e linee grafiche.
Il gusto per la sfida, ma entro limiti ben delineati dettati da proporzione, pulizia, armonia.

La palette cromatica si divide tra l’assenza di colori del mondo boy look che indaga le diverse intensità dei grigi, e gli accenti freddi del resto del mondo in technicolor: turchese, giallo, amaranto e rosa.

La scarpa simbolo di questa collezione è “Killer shoes”, la cui punta acuta sembra fendere l’aria e puntare l’obiettivo.

Andrea Incontri - sfilata milano - fw 2015/16
Che sia decolleté, mocassino, ankle, tall o reversed boots, la scarpa è forte di dettagli, dalle impunture fatte a mano alle biglie black o silver lungo le stringhe in pelle e sul davanti. Il cuoio morbido si combina con la funzionale para di gomma, i colori giocano fra loro in binomio, tra i toni neutri e le note accese del turchese, rosa, giallo, amaranto.

Se le scarpe sono killer, gli Shark Bags non sono da meno: forme triangolari nette e appuntite si addolciscono grazie dettaglio delle biglie applicate sulla tracolla. Ma il rigore dell’involucro, rigorosamente nero o nei toni neutri, in pelle di bufalo naturale o lavorata a rete, nasconde un interno accogliente, capiente, funzionale.

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