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Dior Cruis collection 2016: sfila l’eleganza e la bellezza

La collezione Dior Cruise 2016 è un’ode alla Francia, più precisamente ai paesaggi e alla memoria del sud, ovvero della Costa Azzurra.

Palais Bulles è una metafora di questa collezione, un’utopia architettonica dove terra, cielo e mare si fondono, da qui parte l’idea di Raf Simons, Direttore Artistico di Christian Dior.

«Volevo che questa collezione esprimesse un’idea di libertà, di gioco e di individualità, soprattutto rispetto agli archivi Dior», spiega Raf Simons«Il concetto alla base non è assolutamente pesante, ma al contrario è leggero, giovane, e questa leggerezza si traduce alla lettera nella collezione, donandole una grande freschezza. La maggior parte delle costruzioni architettoniche dei capi trae ispirazione direttamente dai cappotti di Christian Dior; ma in questo caso i tessuti pesanti sono accantonati, si crea un gioco di scale e alcuni elementi stilistici dei capi di ispirazione vengono applicati su altri abiti, come un collage ».

Una collezione nella quale capi semplici e funzionali si contrappongono ad altri dall’eleganza più tradizionale. Stili, motivi e texture convergono evocando la realtà variegata del sud francese, si va dalle tute e bluse da pittore, ai costumi da bagno, per finire agli abiti da sera.

Abiti di diversa natura e stile che si alternano con disinvoltura sulla passerella, fatta di terra, cielo e paesaggi marini, trasposti in collage di tessuti lurex e pellicce lavorate a tricot, che danno vita a completi che fanno pensare a tappezzerie; foulard e abiti diventano così rappresentazioni astratte di questo mondo organico.Situato sulle scogliere di Théoule-sur Mer, Palais Bulles, il luogo scelto per la sfilata, è stato progettato dall’architetto ungherese Antti Lovag, inventore del concetto di “abitologia”.

Affascinato dalle abitazioni degli Inuit e da quelle sferiche degli uomini primitivi, l’architetto ha avviato la costruzione di questo capolavoro commissionato da Pierre Bernard nel 1975, portandola a termine nel 1984. Poco prima di morire, nel 1992, Pierre Bernard ha chiesto nelle sue ultime volontà che il lavoro iniziato sulla dimora proseguisse con il suo nuovo proprietario. Quest’ultimo altri non era che Pierre Cardin, il grande stilista che ha iniziato la sua carriera lavorando come primo sarto nell’atelier tailleur di Christian Dior. Da uomo lungimirante qual era, lo stilista ha sempre contribuito allo splendore di Palais Bulles.«Per molti versi, questa visione architettonica si discosta da qualunque altra», spiega Raf Simons. «È più umana che razionale, rappresenta l’individualità e la leggerezza. È un luogo che mi affascina da molti anni e sono davvero onorato di potervi presentare questa collezione».

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