Un’installazione temporanea nei giardini del Museo Rodin per il “Giardino delle delizie” di Christian Dior.
Per questa spettacolare edizione della settimana dell’alta moda parigina Raf Simons ha scommesso su un’estetica nuova, tagliente e geometrica, capace di mischiare epoche e ispirazioni diverse in un crescendo armonico e sorprendente.
E’ un racconto per immagini che prende spunto dall’arte e dalle mode del tempo.
Il direttore creativo di Dior guarda alla storia per raccontare il presente senza mai dimenticare la leggerezza.
Per la nuova collezione Dior Haute Couture, il designer belga fa un salto nel passato, un viaggio tra epoche diverse, passa dal gotico al rinascimentale senza dimenticare l’impressionismo e i maestri fiamminghi.
L’ispirazione arriva proprio da questi ultimi e dalla loro visione della pittura.
Raf Simons si muove con disinvoltura tra suggestioni differenti, prende spunti che rimonta per contrasti.
Se dagli autori più lontani riprende le forme più austere, come cappe e cappucci,da quelli più vicini prende i colori, la collezione è quasi una tavolozza di colori “rubati” all’impressionismo.
Innocenza e esperienza, purezza e decadenza, semplicità e lusso, tutto e il contrario di tutto.
Su un tappeto erboso artificiale viola le modelle incedono con delicatezza e eleganza.
Abiti-tunica in mousseline di seta bianca semplici riscoprono dettagli ultra lussuosi negli inserti.
E’ un gioco di contrasti, soprattutto nei cappotti in lana con maniche in pelliccia.
Meraviglioso il cappotto, blu reale o bordeaux, che strizza l’occhio al tardo-Medioevo, lungo, senza chiusure, tanto che la modella lo deve tenere accostato con la mano per ripararsi dal freddo.
Tutto è grazia e movimento, tutto è il contrario di tutto.
Pantaloni ampi, giacche asimmetriche ma anche slim fit per una silhouette più femminile.
Velluti, cappe di maglia, tesstuti preziosi per una giostra nel tempo sorprendente e meravigliosa.
Photo Courtesy Studio BIASION
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