A Roma, nella Galleria Borghese, fatta di marmi bianchi, pietre di varia cromia, gessi, bronzi patinati e cromati, irrompe la couture sculpture di Azzedine Alaïa.
Una mostra che rimarrà aperta fino al prossimo 25 ottobre nella splendida cornice di di Piazzale del Museo Borghese 5 e che riesce a rivelare molto della tecnica creativa del maestro.

Con questa mostra Galleria Borghese vuole proseguire il progetto espositivo che pone la scultura di epoche diverse, di materiali diversi e di artisti di diverse epoche a confronto con la collezione di “statue” della Villa che è, per antonomasia, la casa della scultura.

La Couture di Alaïa si sposa perfettamente con questo gioiello architettonico, le opere sono collocate all’interno delle sale in coerenza tematica, coloristica, formale, con le opere presenti nelle sale stesse, in modo da realizzare una continuità tra esse e il racconto della collezione. Galleria Borghese la mostra soft sculpture di Azzedine Alaïa

Nell’opera di couturier di Alaïa e dalla sua qualità di attenzione alle forme spicca una celebrazione del corpo di cui la Galleria Borghese può risultare la sede ideale, come luogo storico di prodezze continuamente nuove delle tecniche che trasformano le materie della scultura.

Ciascun autore presente in Galleria, nella celebrazione del corpo implicita nella scultura, dall’antichità a Canova, fa girare un tessuto di marmo, o quale che sia la pietra, attorno a un corpo, maschile o femminile che sia; ciascuno plasma la nudità del corpo, scolpendo pieghe di vesti o di qualsivoglia panno, ciascuno sa sedurre l’osservatore, ciascuno sa fare “craquer les hommes”, cosa cui Alaïa svela di aspirare, con l’effetto dei suoi abiti indossati dal suo mito femminile: schiantare gli uomini.

Galleria Borghese la mostra soft sculpture di Azzedine AlaïaLa “scultura soffice” di un creatore di abiti, accende quindi l’attenzione su come ogni poetica di scultore barocco e post barocco contorca lo sguardo dell’osservatore con la propria novità e il proprio effetto, lo ribalti e lo evolva in seduzione, tramite l’individuale maniera dei dettagli stilistici,
come i personali modi di rilevare in riccioli la capigliatura, o di piegare le vesti, o contrastarle con le carni, o esaltare la curva delle reni, la pressione di una mano sulla carne, la plastica dei glutei.

A conquistare lo stilista le figura vive, tanto che lo sguardo di Alaïa, vivace, fulminante, instancabilmente inventivo, pare non spostarsi mai dal corpo e dalla immaginazione della donna reale, alla continua ricerca della seduzione, come per modellarne la sembianza in idolo.

L’effetto della Galleria, dei suoi spazi e della sua scultura, si è trasformato in naturale spazio di esaltazione della donna. Il contrasto tra gli abiti di Alaïa e le innumerevoli sculture esposte nella collezione, nella Galleria è giocato al meglio.

Parata di Star e Vip all’inaugurazione di Venerdì, nella gallery le immagini degli ospiti accorsi ad omaggiare la creatività del grande stilista.

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