Una dichirarazione di intenti per Diesel

Nel 2011 il brand ha deciso di creare il migliore dei mondi possibili per i coraggiosi e per gli irrimediabilmente stupidi.

Dopo il successo -nel bene e nel male- di BE STUPID Diesel torna a far parlare di sè con la nuova Campagna Pubblicitaria p/e 2011.
‘Noi di Diesel abbiamo un sogno stupido. Come sarebbe creare una nazione dal nulla ? Prendere solo quello che c’è di buono dagli altri paesi del mondo ad eliminare quello che non va. Scrivere nuove leggi. Cancellare le ingiustizie sociali. Un paese per i veri coraggiosi.’

Nel 2011 il brand ha deciso di creare il migliore dei mondi possibili per i coraggiosi e per gli irrimediabilmente stupidi.

E’ la novità che i Diesel fan di tutto il mondo stavano aspettando. Dopo anni di emarginazione da parte della società, in cui si sono spesso sentiti troppo eccentrici, troppo coraggiosi o troppo stupidi per il resto del mondo, avranno finalmente un posto dove sentirsi a casa. Nel 2011 potranno emigrare verso la Diesel Island.

Non è una vacanza – è una nazione. Dopo aver creato un vero e proprio movimento con la campagna Be Stupid, il prossimo step di Diesel è la creazione di una società completamente nuova e stupida: un’utopia tropicale dove i principi del manifesto Be Stupid potranno crescere e prosperare. Come sarebbe creare una nazione da zero? Prendere quel che c’è di buono negli altri paesi del mondo e sbarazzarsi di ciò che è brutto? Riscrivere le leggi? Rimediare alle ingiustizie sociali? Fondare un paese solo per i coraggiosi?

Le immagini della campagna print e outdoor mostreranno i primi pionieri arrivare sull’isola, vivere esperienze emozionanti, risolvere alcuni dei più vecchi problemi del mondo (immigrazione, sistema sanitario, trasporti…) con nuove soluzioni, organizzare feste selvagge per celebrare la nascita della loro nazione. Immaginatevi Lost, ma con abiti più belli e senza orsi polari…

Moltissime iniziative cross-media (video virali, un’applicazione Facebook ed un gioco basati sulla vita di tutti i giorni dell’isola, una radio dei pirati, etc) completeranno la pianificazione tradizionale, mentre il sito di Diesel verrà completamente integrato con la campagna: i visitatori virtuali dell’isola avranno la possibilità di creare le proprie leggi, guardare video della vita sull’isola, conoscere i suoi abitanti – ed ovviamente comprare gli abiti Island-friendly da un catalogo interattivo. E non dimentichiamo, l’isola avrà la propria voce su Wikipedia, aggiornata ogni settimana con l’ evoluzione di questa società emergente e delle sue regole.
 
I negozi Diesel diventeranno l’ambasciata ufficiale dell’isola, con bandiere, mappe e spiegazioni della filosofia della nazione più giovane del mondo. Iscriversi all’ambasciata dà a tutti la chance di ottenere ufficialmente la cittadinanza della Diesel Island.

Come dovrebbe essere la società perfetta? Potrà mai esistere? Gli stupidi sono effettivamente le persone migliori per crearla? E ancora: Diesel sarà coraggiosa abbastanza da alzare la bandiera dell’indipendenza sull’isola? Solo il tempo potrà dirlo. Ma prima, c’è il sogno.

Come dice l’inno della nazione, “Diesel Island è la nazione meno “fucked-up” del mondo. Ma dateci tempo.”
Diesel Island: land of the stupid, home of the brave.

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