Nella precedente sfilata, Krizia aveva portato in passerella la cultura.
Una linea ispirata alle anfore eoliane, alte e slanciate, conservate in gran numero al Museo di Lipari. (Ritrovate nei fondali di Capo Graziano, risalgono al II secolo a.C.). Una linea fluida, versatile, espressiva, molto femminile, quasi senza tempo.
Ora, invece, Krizia lancia un messaggio forte e chiaro, presentando una donna smaliziata che vuole prendere le distanze dalla volgarità dilagante e lo fa con coraggio ed estrosità.
La donna di Krizia è ottimista, si rivolge al futuro pensandolo migliore e facendo della voglia di libertà la sua arma di seduzione.
C’è arte, amore per il viaggio e un po’ di sana follia in questa collezione. In passerella sfilano lunghezze medie, abiti asimmetrici e la cura dei dettagli estrema. Drappeggi, microbalze e sovrapposizioni. E ancora scarpe altissime abbinate a calzettoni da uomo.
Negli ultimi anni la moda femminile ha vissuto una trasformazione significativa, guidata da un rinnovato…
Il profumo che indossiamo racconta molto di noi, ma in un ambiente professionale può trasformarsi…
Il rossetto rosso ha una qualità che pochi cosmetici possono vantare: riesce a trasformare l'espressione…
Ogni estate torna puntualmente protagonista. L'abito a fiori è uno di quei capi che sembrano…
La cintura viene spesso considerata un semplice accessorio funzionale, utile per mantenere in posizione pantaloni…
Molte persone hanno l'abitudine di sistemare i profumi sul mobile del bagno, magari accanto allo…