Nella precedente sfilata, Krizia aveva portato in passerella la cultura.
Una linea ispirata alle anfore eoliane, alte e slanciate, conservate in gran numero al Museo di Lipari. (Ritrovate nei fondali di Capo Graziano, risalgono al II secolo a.C.). Una linea fluida, versatile, espressiva, molto femminile, quasi senza tempo.
Ora, invece, Krizia lancia un messaggio forte e chiaro, presentando una donna smaliziata che vuole prendere le distanze dalla volgarità dilagante e lo fa con coraggio ed estrosità.
La donna di Krizia è ottimista, si rivolge al futuro pensandolo migliore e facendo della voglia di libertà la sua arma di seduzione.
C’è arte, amore per il viaggio e un po’ di sana follia in questa collezione. In passerella sfilano lunghezze medie, abiti asimmetrici e la cura dei dettagli estrema. Drappeggi, microbalze e sovrapposizioni. E ancora scarpe altissime abbinate a calzettoni da uomo.
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