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Cool Cold Mountain per Dsquared2

Se nella passata collezione autunno inverno 2010/11 eravamo stati catturati dalle atmofere di un film noir che si fondevano con i manga giapponesi nell’atmosfera sperimentale di un moderno laboratorio d’anatomia, per il prossimo autunno inverno 2011/12  Dsquared² fa ritorno a Cool Cold Mountain.

Il brand rende omaggio alle mogli, alle fidanzate e alle figlie dei pionieri e dei minatori che colonizzarono il territorio americano a metà dell’800, attraversando con i loro carri trainati da bestiame un paesaggio spesso polveroso o ghiacciato.

La parola d’ordine è indossare strati su strati, per ripararsi dal freddo pungente.
La silhouette: skinny o over, ma sempre con il punto vita ben definito.
Tessuti: tanta pelle lavata e pelliccia, maxi mantelle in lana e velluto a coste. Denim dall’effetto sporcato/rovinato con lavaggi dark wash e dettagli in pelliccia. Novità assoluta il tailleur in denim di lana.

L’abbigliamento da lavoro tipico degli antichi pionieri è proposto nei “chinos” , nei gilet, nei manicotti, nei grembiuli bianchi e nei fazzoletti annodati al collo. Le giacche e le camicie dalle spalle pronunciate e dalle abbottonature che ricordano degli avvitati bustier, rendono il look più femminile.

Le lunghezze: decisamente a terra.
La palette cromatica: predominano i colori scuri, come nero, grigio e marrone che contrastano con il bianco ottico delle camicie. La pelle e la maglieria forniscono gli unici tocchi di colore rosa antico, bordeaux e peacock, insieme agli accessori.

Ritorna il classico check di Dsquared².

Scarpe: come sempre i gemelli Caten si dimostrano abili nel mixare in passerella mondi differenti.
Le calzature ricordano pattini vintage realizzati in pelle invecchiata ad arte, chiusi con nastri di cotone naturale e ganci smaltati. Al posto di tacchi e plateaux troviamo lame affilate che ci ricordano i paesaggi ghiacciati e il Canada. Ancora una volta il mondo maschile contamina quello femminile e il classico pattino bianco è sostituito sovente da quello nero, che si trasforma all’occorrenza in tronchetto o stivale.

Accessori: pochette in pelo. Tante cinture: maschili con borchie invecchiate, ingentilite da decori di cristallo, “corsetto” (rese meno austere da fiocchi decorati) o con maxi tasche porta attrezzi.
Bracciali e collane con pietre colorate e cristalli. Colli in pelo, coprispalle e gilet di pelliccia di coyote, volpe e castoro. Cappelli in panno da pionieri neri, marroni e beige. Grossi guanti da lavoro o lunghi ed eleganti guanti colorati da sera.

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