La sfilata di Max Mara è un inno al mare, alla magia dei suoi colori e al fascino dei suoi racconti…Sinbad il Marinaio, Barbablù, Giona e la Balena: storie di mare tanto antiche quanto la civiltà.
Max Mara Primavera-Estate 2016 punta verso il largo per una nuova sartorialità, basata su un’eleganza semplice e riprende una massima di Jean Cocteau “Lo stile è un modo semplice di dire cose complicate e trasforma lo stile Naïf in un nuovo concetto di sofisticato.
Ispirata all’ingannevole ingenuità dei disegni di Cocteau, la collezione mostra tratti decisi, con neri inchiostro e impalpabili bianchi sbiaditi dal sole e si racconta con un alone di mistero, con la sensualità di una donna capace di guardare l’ignoto con determinazione.
Segni e simboli, semaforisti, stelle e nodi nautici su stampe out of focus realizzate a mano. Il rosso, il giallo intenso, il royal blu e il ceruleo fanno rivivere quell’emozione infantile nell’osservare le bandiere delle navi che sventolano alla luce brillante del mare.
Una femminilità quasi atletica dove le gonne e i pantaloni fanno sognare il grande mare aperto.
Sulla passerella è un alternarsi di gonne alla caviglia con taglio a sbieco, a coda di rondine, oppure annodate e drappeggiate da corde intrecciate e spesse coulisse.
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