Le scarpe Made in Italy seducono Mosca

ANCI, Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, torna a Mosca per presentare Shoes from Italy 2011, la mostra dedicata alla calzatura .

ANCI, Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, torna a Mosca per presentare Shoes from Italy 2011, la mostra dedicata alla calzatura e alla pelletteria italiana.

La manifestazione in programma dal 17 al 19 maggio 2011, all’interno del quartiere Expocentr di Mosca, pad. 7 – sala 1, organizzata in collaborazione con Bolognafiere, ospita tutte le più importanti imprese del comparto calzature-pelletteria targate made-in-Italy.

Shoes from Italy è una piattaforma indispensabile sia per consolidare le posizioni acquisite sul mercato russo sia per approfondire le dinamiche della domanda in piena fase di vendita: a tal proposito accompagna le aziende italiane che hanno necessità di presentarsi sul mercato russo con una frequenza maggiore rispetto alle tradizionali scadenze semestrali.

Per questa edizione sono previste 47 aziende italiane espositrici e un’affluenza intorno ai 3.000 operatori del settore provenienti da tutte le regioni della Federazione Russa.

I dati peraltro confermano il buon momento del mercato di tutta l’area dei paesi CSI e dei paesi dell’Est Europa. Nel 2010 sono state esportate in questa importante area di mercato quasi 12 milioni di paia, per un valore complessivo di oltre 611 milioni di euro, per una crescita, rispetto al 2009, del 5,2% in volume e del 9,2% in valore. In particolare il mercato russo, che rappresenta circa il 50% delle vendite, ha avuto un incremento del 19,3% in quantità e del 13,6% in valore, seppure con un leggero calo nel prezzo medio (-4,8% rispetto al 2009) che però si mantiene su livelli molto alti (74 euro al paio).

Interessante inoltre la crescita registrata in alcuni paesi come Serbia (15,2% in volume) Montenegro 16,8%) e Bosnia-Erzegovina (13,5%) così come, anche se a tassi inferiori, l’Asia Centrale mostra tendenziali promettenti (Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan), anche in relazione agli elevati prezzi medi di acquisto, simili o superiori a quelli russi.

Inoltre già a MICAM di marzo i clienti di lingua russa hanno rappresentato il primo punto di riferimento assoluto per le imprese del settore, così come i visitatori delle repubbliche dell’Asia centrale che sono risultati in crescita.

In aumento anche gli acquisti in valore da parte dell’Ucraina (11,9%), anche se si registra rispetto al 2009 una diminuzione del numero di paia (circa 60 mila in meno rispetto alle 880 mila del 2009), ma con un incremento del prezzo medio che sfiora il 20%.

Shoes from Italy si conferma pertanto quale significativo momento di confronto e aggiornamento con i buyer russi al termine della stagione che per ANCI è stata scandita da molteplici impegni internazionali, in particolare nell’area di lingua Russa. Dal 28 al 31 marzo, infatti, si è tenuta Obuv’ Mir Ko

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