Bianco e nero, qualche punta di rosa cammeo, viola e verde smeraldo.
Un’ispirazione alla trasgressiva Marchesa Luisa Casati e una colta citazione per la collezione Primavera/Estate 2016, presentata da Giada Curti all’Hotel St. Regis.
La cornice sembrerebbe foriera di un’atmosfera decadente e annoiata,invece questa giovane signora dell’alta moda, e’ fluida, leggera e sensuale.
Ha usato pizzo nero per abiti con ampie scollature o col quale ha coperto appena i seni. Ha arricciato in vita gonne semplici che contrastano con le loro giacchine tagliate in sbieco con apertura posteriore. Ha stretto nastri neri sopra il seno e lasciato che l’abito in seta colorata cadesse morbido.
E’ una Divina Marchesa dai riusciti contrasti quella di Giada Curti: i sontuosi lampadari della sala da ballo del St. Regis con la leggerezza e le trasparenze dei suoi tessuti, le ballerine stringate sui vestiti da sera di pizzo o satin, gli abiti semplici abbinati agli aggressivi cordoni che adornano il collo delle modelle.
Giada Curti ha saputo equilibrare la trasgressione della sua icona ispiratrice, con un innato senso di leggerezza e romanticismo.
Annamaria Di Fabio
photo credit: www.altaroma.it (Salvatore Dragone-Gianluca Palma/Luca Sorrentino)
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