La sfilata di Dior, forse una delle più attese di Parigi, ha visto i responsabili dello Studio Stilistico della Maison, Lucie Maier e Serge Tuffieux, raccogliere gli applausi scroscianti del dopo sfilata.
Dior non ha ancora nominato il suo direttore creativo dopo la partenza di Raf Simons, è toccato quindi al gruppo creativo dar vita a questa strepitosa collezione PàP, come era successo per quella della scorsa haute couture.
La collezione strega la passerella con una serie di abiti neri che «rappresentano delle pagine bianche da cui nascono tutti gli altri».
Il nero è carico, denso, ricamato, lavorato in matellasè o in jacquard per dare anima ad abiti importanti dalle spalle drappeggiate.
Il prossimo autunno inverno 2016/17 è ricco di tessuti preziosi come velluti devorè dipinti a mano per abiti ripresi dagli iconici bozzetti di Monsieur Dior.
Ad incantare, sulla passerella, un riuscito mix di stile.
Seducente, ironica, eccentrica ma anche assertiva e amante del divertimento, la donna Dior gioca con scollature per esaltare il suo fascino sensuale.
La donna Dior scopre la pelle con eleganza e senza falsa modestia. E’ consapevole della sua identità di seduttrice, ma con gusto e classe.
Il team creativo gioca con i volumi, le linee e gli accessori, importanti e sensazionali.
Una nuova femminilità dove tutto pensato per ottenere una silhouette più sensuale del solito, ma anche molto composta.
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