Nei lavori di Marie-Christine Statz, ricorre un tema comune a tutte le collezioni, il gioco di contrasti. Saper bilanciare perfettamente questi ultimi è la sua specialità, l’interazione tra gli opposti e i singoli capi.
Questa stagione Gauchère, si mostra ancora una volta capace di rimanere fedele al suo DNA e allo stesso tempo, in grado di reinventarsi a ogni stagione con una nuova dimensione del suo design alphabet.
La collezione gioca con la semplicità e il minimalismo, è alleggerita da spacchi e aperture nelle gonne, nei top e nelle giacche. Sono presenti molti capi come vestiti e top in pizzo, che portano una nuova trasparenza alla collezione cosi come il Bouclé tecnico – un nuovo materiale nato dall’incontro tra la lana cotta e una griglia di nylon.
Questa trasparenza rivela un nuovo aspetto della donna Gauchère la sua vulnerabilità. La collezione si rivela forte e mascolina, Allo stesso tempo, capi scultorei fatti di lana cotta, rappresentano una sorta di scudo per proteggere la delicatezza, un nuovo tema che si traduce in lana laminata, pieghe e pizzo.
Nella collezione sono presenti altri contrasti creati dalla reciprocità tra il lucido e il satinato e le cuciture marcate sui cappotti, vestiti e gonne in bianco e nero.
Ogni singolo capo è perfettamente intercambiabile con gli altri, permettendo così svariate combinazioni e interpretazioni di look, dai più minimali e rigorosi, fino a quelli più elaborati e d’effetto. Un plus che contraddistingue da sempre le proposte della designer e che a ogni nuova collezione rinnova per soddisfare le diverse esigenze di ogni donna. Come non amarla?
Di FRANCO LORENZON
Per anni, la parola filler ha dominato i colloqui negli studi di medicina estetica con…
C'è qualcosa di strano che succede quando inizi a lavorare a maglia. I primi minuti…
Il rosso sulle unghie non invecchia. Le donne che lo portano, sì, nel senso migliore…
L'oro e l'argento convivono nelle stesse vetrine, spesso sugli stessi scaffali, come se fossero intercambiabili.…
Per anni il tacco a spillo ha goduto di uno status quasi mitologico: scomodo per…
C'è una persona in ogni ufficio. Arriva, saluta, si siede, e per i successivi venti…