Giochi con i bambini a Pasqua

Giochi con i bambini a Pasqua? Ispiriamoci al Metodo Montessori

Bambini: per le vacanze di Pasqua, giochiamo con i nostri figli ispirandoci al metodo Montessori

Piccoli suggerimenti per divertirci con i nostri bambini, lasciandoli liberi di imparare.
Al centro del metodo Montessori, c’è il bambino e il suo percorso di crescita e l’infanzia viene vista come una fase in cui le risorse individuali, dovrebbero emergere senza costrizioni, attraverso l’interazione libera con il mondo circostante. E’ importante dunque, stimolare i cinque sensi del bambino e per farlo, vi proponiamo dei giochi divertenti ispirati proprio al metodo montessoriano.

Impariamo a conoscerli e a capirne le caratteristiche:

NIENTE E’ PRECOSTRUITO:

Sia nei giochi che nei percorsi di apprendimento niente è rigido e in questo caso specifico, si tratta di piccole grandi avventure sensoriali attraverso le quali sperimentare gioia, stupore, curiosità e anche apprendimento. Il plus dei giochi montessoriani è che essi richiedono quasi sempre materiale di recupero, a costo quasi zero, e facilmente reperibile in casa e da creare insieme.

Ecco come stimolare i sensi:

IL TATTO:

Per stimolare il tatto c’è un gioco molto divertente che si chiama: indovina l’oggetto. Ecco come si gioca: occorrono un cesto o una scatola, un telo, oggetti di varie forme e materiali. Il bambino viene invitato a chiudere gli occhi e a pescare nel cesto (coperto da un telo) un oggetto. Il piccolo dovrà poi indovinare pronunciando l’oggetto scelto. Se il bambino si trova in difficoltà, l’adulto è libero di dare alcuni indizi-

LA VISTA:

Per “aguzzare” la vista, occorrono dieci cubi di legno di diverse dimensioni. L’adulto pone i cubi davanti al bambino e inizia a formare una torre, iniziando dal cubo più grande e andando, poi, a scalare di dimensione. A questo punto, si chiede al bambino di distruggere la torre e poi si chiede di riprodurre la torre, sempre dal più grande al più piccolo.

UDITO:

Prendiamo un po’ di pentole, barattoli, posate e mettiamo il tutto su un vassoio. L’adulto poi spiega al piccolo cosa sia un suono debole e cosa, invece, si intenda per suono forte. Poi si chiede al bambino di dividere gli oggetti a seconda che producano un suono debole oppure un suono forte. Ma non solo, perché si possono inventare ritmi e canzoncine.

OLFATTO:

Prendiamo oggetti o piante dal profumo forte, come erbe aromatiche, saponi profumati, dopobarba, chicchi di caffè, cacao, lavanda…Tutto questo materiale profumato andrà inserito in speciali sacchettini di garza, chiusi ma traspiranti e in grado di far percepire al bambino la fragranza. Poi si chiederà al piccolo di posizionare alla sua destra i profumi graditi buoni e, alla sua sinistra, i profumi meno apprezzati. Vediamo poi se i bambini sono in grado di riconoscere a cosa appartiene quel dato profumo.

Di Raffaella Ponzo

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