Gucci adv Campaign - Cruise 2016

Gucci: la Gran Bretagna vieta lo spot con la modella troppo magra

Modella troppo magra: l'ASA, ente regolatore britannico della pubblicità sui media, ha vietato la trasmissione della campagna Cruise 2016 di Gucci.

Lo scorso giugno, a New York, il lancio della Cruise collection 2016 di Gucci è stata un successo, la sfilata, totalmente disegnata da Alessandro Michele, ha dato il via alla nuova era per Gucci.

Look dopo look un innovativo gioco di colori intensi, pennellate delicate, come appena uscite dalla tavolozza di un artista.
Abiti romantici, bomber e tanto pizzo colorato alternati a cappotti in pitone e turbanti per una donna pratica che non dimentica il vezzo delle dive e sceglie occhiali importanti da vera star.

Una donna eccentrica ma molto personale, libera di esprimersi e di rapire gli sguardi, con eleganza e stile.

Un plauso per la collezione, meno per la scelta delle modelle, soprattutto nell’adv campaign che ha sollevato una bufera nel Regno Unito.

Dopo la pubblicazione sul Times delle foto e del video girato da Gleen Luchford in una villa fiorentina e, “destinato fin da subito ad un pubblico adulto e sofisticato”, come sottolinea la Maison, alcuni utenti non si sono limitati a postare i loro commenti di dissenso nei social network ma hanno scritto all’ASA (Advertising Standards Authority), l’ente regolatore britannico delle pubblicità sui media, chiedendo di prendere provvedimenti.

Oggi l’ASA ha accolto la denuncia e ha fatto sapere che la campagna non potrà più essere trasmessa nel Regno Unito. “Abbiamo considerato che il busto e le braccia fossero troppo sottili e sembravano sproporzionati rispetto alla testa e la parte inferiore del corpo. Inoltre la sua posa allunga il busto e accentua la sua vita che appare molto piccola” queste le motivazioni che hanno portato l’ente regolatore a concludere che la modella è “Magra in modo malato” e “Scheletrica”.

La top in questione è la statunitense Avery Blanchard, 16 anni, e già tra i volti più richiesti della IGM Models. Nonostante la sua giovane età, Avery ha già posato per maison blasonate del fashion system tra cui Christopher Kane, Prada, Fendi, Jil Sander, Coach e Tommy Hilfiger.
A prendere le sue difese è il brand fiorentino che la vede invece “tonica e snella”.

La Maison Gucci ribadisce la sua posizione ufficiale «Gucci presta la massima attenzione alle modalità di selezione delle modelle e a come vengono raffigurate nelle nostre campagne pubblicitarie. Prendiamo atto, pur non condividendola, della sentenza dell’ Asa (Uk Advertising Standards Authority) che è un’istituzione indipendente, in riferimento ad una modella apparsa in un’immagine della nostra campagna Cruise 2016. La programmazione di tale campagna, come previsto da pianificazione originaria, è terminata a dicembre 2015».

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