Bianca Balti ( foto via Ufficio Stampa)

Sfilate.it intervista Bianca Balti

Sfilate.it intervista Bianca Balti: parliamo del suo guardaroba, venduto per beneficenza, ma anche delle ragioni che l'hanno spinta a lasciare l'Italia e a vivere all'estero

Bianca Balti (s)vende i suoi abiti e dice: “Quando ho chiamato all’associazione per fare beneficenza non mi hanno riconosciuta”
Un mese fa la top model ha svenduto il suo guardaroba per aiutare l’Unhcr. Un periodo di cambiamenti questo, per la bella Bianca che è anche andata a vivere lontano dall’Italia con il suo amore californiano Mattew McRae, ed è diventata ancora mamma.Bianca Balti  ( foto via Ufficio Stampa)

“A 30 anni ho deciso di essere grata per a fortuna che ho, e oggi sono così felice che a volte temo mi venga un infarto dalla gioia. Sono andata via dall’Italia perché negli italiani non vedo neanche uno spiraglio di fiducia nel futuro”, con queste parole Bianca Balti ci spiega subito il motivo per cui ha deciso di dare una svolta totale alla sua vita.

Perché se n’è andata via?
Mi ero proprio stufata, e non saprei neanche da dove iniziare a spiegare perché. È come se avessi perso la speranza, la fiducia nell’Italia, in cui non vedevo più spiragli di luce. Vivo tra Spagna e Stati Uniti, viaggio. Ovunque io vada, anche quando ci sono cose che vanno male, vedo gente che coltiva spiragli di fiducia nel futuro. Agli italiani non succede più da tempo, è come se fossimo diventati un popolo che si crogiola nelle sofferenze, un popolo di rassegnati. Bianca Balti  ( foto via Ufficio Stampa)Bianca Balti  ( foto via Ufficio Stampa)Nessuno prova a essere sereno, positivo.

Perché ha deciso di mettere in vendita il suo guardaroba per beneficenza? Non poteva regalare i suoi vestiti?
Non è il genere di cose che puoi donare in parrocchia o in beneficienza, sono “importanti” e immettibili nella vita di ogni giorno. Avevo deciso di venderle e fare beneficenza ma l’idea è rimasta lì un po’, non sapevo come metterla in pratica, finché non in aeroporto non mi sono ritrovata a fare una donazione all’Unhcr e ho pensato che loro avrebbero potuto essere il partner giusto. Ho chiamato il centralino dell’Unhcr e mi sono proposta.

Cioè lei ha chiamato il centralino dell’Unhcr e ha detto “Buongiorno, sono Bianca Balti e vorrei donare dei vestiti di alta moda”?
Sembravo una matta… Tanto più che la signora che ha risposto, abituata a occuparsi di cose molto più serie, non aveva idea di chi fossi, però mi ha messo in contatto con le persone giuste.

Non le dispiace separarsi da tutte quelle cose belle?
Se penso al singolo capo un po’ mi spiace: molte cose me le sono comprate io, mi piacevano, mica me le hanno regalate tutte. Però all’idea di liberarmene mi sento sollevata.

Addirittura. È perché?
Perché sono soltanto cose, che stanno lì e nessuno usa.

Che cosa ha salvato?
Un sacco di cose, soprattutto le mie scarpe da ginnastica, i miei jeans. In questo momento della mia vita mi servono più questi capi comodi che gli abiti sexy e il tacco 12.
Di Raffaella Ponzo

Bianca Balti  ( foto via Ufficio Stampa)

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